Contro l’indottrinamento scolastico e la fabbricazione dei bambini: la «stagione 2» della Manif pour tous

La Manif si prepara al suo secondo anno di vita con nuovi obiettivi, tra cui impedire la diffusione dell’ideologia di genere nelle scuole

Continueranno a chiedere l’abrogazione della legge sui matrimoni gay (senza retroattività) e la libertà di coscienza per i sindaci che non vogliono celebrarli, ma non solo. La Manif pour tous si prepara in Francia al suo secondo anno e ha individuato gli obiettivi per cui continuerà a mobilitarsi: «Genere, PMA (fecondazione assistita) per tutti, GPA (utero in affitto), libertà minacciate».

IDEOLOGIA DI GENERE. La Manif si concentrerà soprattutto sull’educazione per impedire che «l’ideologia del genere» si diffonda e venga insegnata nelle scuole. Per questo, in vista del nuovo anno scolastico, ha annunciato la promozione di «comitati di vigilanza» formati dai genitori degli alunni perché la diffusione del “gender” nei manuali scolastici e durante le ore di lezione, obiettivi dichiarati dal ministro per l’Educazione Vincent Peillon, non venga attuata. La Manif chiede anche di «comunicare tutti gli abusi che avvengono in scuole e asili: noi li denunceremo pubblicamente».

FABBRICAZIONE DI BAMBINI. Il secondo obiettivo della Manif è impedire la legalizzazione dell’utero in affitto e della fecondazione assistita anche per le coppie sposate omosessuali. Una proposta di legge in questo senso, in origine, era contenuta nella stessa legge Taubira, poi eliminata da Francois Hollande dopo le prime proteste di piazza. Ora una nuova proposta di legge è stata presentata al Senato lo scorso 19 luglio. «Non possiamo accettare – dichiara in un comunicato la Manif – un processo di “fabbricazione dei bambini” che, oltre a condurre pericolosamente verso il traffico e il commercio di esseri umani, porterà a privare deliberatamente un bambino di suo padre o sua madre».

UNIVERSITÀ D’ESTATE. Per fare fronte a queste «minacce» la Manif promette «azioni molteplici e nuove dimostrazioni di forza in piazza, per far indietreggiare il governo». E per far conoscere a tutti i rischi a cui il paese sta andando incontro, il 14 e 15 settembre prossimi al Parc floreal è stata organizzata una due giorni di incontri chiamata l’Università d’estate, a cui parteciperanno professori, giuristi, attivisti e intellettuali.