Macché stepchild adoption. Il Governo pensi piuttosto al disastro delle adozioni internazionali

«Perché – dice Gandolfini – politiche e fondi per la stepchild adoption e silenzio e disinteresse per tanti bimbi realmente abbandonati e bisognosi?»

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Pubblichiamo il comunicato del Comitato difendiamo i nostri figli – “Mentre plaudiamo alla sentenza del Consiglio di Stato che ribadisce che in Italia il matrimonio è solo fra un uomo ed una donna, vogliamo stigmatizzare il tentativo dei paladini della stepchild adoption di far passare il principio che chiunque le è contrario è non solo un omofobo, ma anche un violento nemico dei bimbi che vivono in coppie di pari sesso”. Così Massimo Gandolfini, Presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli commenta la sentenza del Consiglio di Stato che blocca la trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero e le reazioni ad essa seguite. “La realtà, purtroppo, è ben altra – prosegue Gandolfini – Questi bimbi non sono in stato di abbandono e, quindi, non sono adottabili. Alcuni di essi sono orfani programmati, frutto di pratiche abominevoli ed incivili, quali l’utero in affitto, che nega fin dal principio il sacrosanto diritto del bimbo di avere mamma e papà e di non essere trattato alla stregua di una cosa che si compra”.

Gandolfini manifesta poi la propria preoccupazione per i tanti bimbi in attesa di una famiglia adottiva. “Formuliamo l’auspicio che il Presidente del Consiglio, nella sua qualità di presidente del CAI (Commissione Adozioni Internazionali), si adoperi per sostenere e realizzare il diritto ad avere una famiglia per milioni di bimbi abbandonati nel mondo. Al contrario, l’adozione internazionale in Italia sta andando a rotoli: da 4130 bimbi nel 2010 a 2825 nel 2013; da 3241 famiglie disponibili a 2291”.

“Perché – conclude il Presidente di CDNF – politiche e fondi per la stepchild adoption e silenzio e disinteresse per tanti bimbi realmente abbandonati e bisognosi?”.