Amnistia. Per i grillini esiste un “piano carceri alternativo del Dap”. Il Dap a tempi.it: «Non è vero. Non esiste»

Fonti del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ci confermano che quanto affermato dagli esponenti Cinque Stelle non esiste. E il loro dossier è inattendibile

«Non esiste alcun “piano carceri alternativo”». Fonti del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria smentiscono quanto dichiarato oggi in conferenza stampa dal Movimento 5 Stelle. Del presunto piano del Dap (reperibile qui) – di cui hanno parlato prima ad agosto e di nuovo oggi i parlamentari grillini – che risolverebbe in due anni risparmiando più di 300 milioni di euro il problema del sovraffollamento carcerario, non c’è traccia: «C’è soltanto un “piano carceri”, quello supervisionato dal commissario Angelo Sinesio», spiegano le fonti del Dap a tempi.it.

IL PIANO 5 STELLE. Il «piano carceri alternativo» dovrebbe essere la risposta del M5S al messaggio con cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto al Parlamento di varare in tempi stretti provvedimenti di clemenza a favore dei carcerati. I grillini, contrari all’amnistia e all’indulto, e accusati dal Capo dello Stato di fregarsene del paese, propongono come alternativa agli atti di clemenza un presunto piano carceri alternativo «già elaborato dal Dap».
Basterebbe, sostengono i cittadini 5 Stelle, un investimento di 350 milioni di euro per ampliare di 22 mila unità, in soli due anni, la capienza delle carceri italiane. Il piano grillino rappresenterebbe un grande passo avanti rispetto ai «675 milioni di euro per soli 9.000 posti detentivi» previsti da quello attuale. L’unica pecca del piano è che non esiste.

DOSSIER DI BEN TRE PAGINE. «Esistevano progetti propedeutici al piano attuale, ma di quello di cui hanno parlato i 5 Stelle non ne sappiamo nulla. Forse si sono limitati a elaborare alcuni dei nostri dati», dichiarano a tempi.it le fonti del Dap, a cui i grillini addebitano la progettazione del “piano carceri alternativo”. Il piano, illustrato oggi in conferenza stampa, è ripreso da un dossier di tre paginette (e una sola nota, con dati non aggiornati, risalenti al 2010), in cui i grillini avevano illustrato ad agosto la loro proposta per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario.
Il dossier, che non fa neanche cenno alle sentenze di condanna dei tribunali europei,  dovrebbe portare alla creazione di 21.800 nuovi posti detentivi. I grillini si sono anche lamentati del fatto che il Governo e il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri non abbiano preso in considerazione la loro proposta.