Il governatore dem firma una legge che obbliga i sacerdoti a violare il sigillo confessionale per denunciare abusi su minori. Pena il carcere. La rivolta della Chiesa: scomunica per chi tradisce il sacramento. Il Dipartimento di Giustizia apre un’indagine
Settimana scorsa il governatore dello Stato di Washington, Bob Ferguson, ha firmato una legge che obbliga i sacerdoti cattolici a denunciare ogni caso di abuso su minori di cui vengano a conoscenza. Anche quando l’abuso viene rivelato durante la confessione.
La legge inserisce i membri del clero tra i “mandated reporters” (categorie professionali obbligate per legge a segnalare sospetti di abusi sui minori alle autorità competenti), ma nega l’esenzione prevista per le "comunicazioni privilegiate". Una tutela che resta invece valida per psicologi, terapisti, infermieri e avvocati. Per un sacerdote che si rifiuta di parlare, sono oggi previste pene fino a 364 giorni di carcere e 5.000 dollari di multa.
Ferguson, il cattolico dem che mette il clero al bivio: o Dio o la galera
Una versione del 2023 della proposta prevedeva ancora un’esenzione per le accuse apprese “esclusivamente a seguito di una confessione”. Ma l’ultima versione della legge ha rimosso tale deroga e, anzi, specifica espli...
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