Liberati i quattro cristiani copti arrestati in Libia con l’accusa di fare proselitismo

I quattro sono stati prosciolti da ogni accusa. Un quinto sospetto era stato arrestato ma è morto durante il periodo di prigionia.

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I quattro cristiani copti arrestati in Libia a febbraio con l’accusa di essere missionari intenti a fare proselitismo sono stati liberati ieri, secondo fonti sicure della Chiesa ortodossa copta. I quattro sono stati prosciolti da ogni accusa. Un quinto sospetto era stato arrestato ma è morto durante il periodo di prigionia.

COPTI SOTTO ATTACCO. Gli egiziani copti in Libia sono stati presi di mira negli ultimi mesi. A marzo decine di copti sono stati arrestati a Bengasi, la roccaforte dei ribelli, accusati di proselitismo. Inoltre una chiesa è stata assaltata e incendiata a marzo e un’altra attaccata da uomini armati a febbraio.

CATTOLICI PERSEGUITATI. Anche i cattolici sono sotto attacco nella Libia “liberata” dalla cosiddetta Primavera araba. Il 3 marzo un uomo armato è entrato nella Cattedrale cattolica della capitale Tripoli e ha sparato contro padre Magdi, ma lo ha mancato. Molte suore sono state costrette ad abbandonare la Cirenaica, minacciate da bande armate di estremisti islamici, e come dichiarato da Daimasso Bruno, giardiniere del cimitero italiano a Tripoli, «non passa giorno senza che le nostre tombe siano profanate e vandalizzate».

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