Libano, ormai certo il via libera all’estradizione di Dell’Utri

Oggi il Consiglio dei ministri di Beirut ha deciso di non dibattere la richiesta di estradizione. Il rientro dell’ex senatore previsto per giovedì

Il consiglio dei ministri del Libano oggi ha deliberato che il caso dell’estradizione di Marcello Dell’Utri non sarà dibattuto, con la conseguenza ormai certa che la settimana prossima l’ex senatore di Forza Italia sarà estradato, dopo la condanna definitiva a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il ministro della Giustizia di Beirut già oggi ha avuto il via libera a proseguire con il decreto per l’estradizione.

IL RIMPATRIO FORSE GIOVEDI’. Dal punto di vista formale, lunedì il decreto dovrà essere firmato dal presidente che avrà l’ultima parola. Fonti ministeriali libanesi qualificate hanno spiegato a La Stampa però che di fatto, dopo che il procuratore generale della corte suprema libanese Samir Hammoud ha dato un parere positivo all’estradizione e dopo l’ok del guardasigilli, ormai si tratta di una formalità. Le fonti hanno spiegato infatti che «L’amicizia con l’ex Presidente della Repubblica Amin Gemayel potrà incidere poco, e del resto Berlusconi non è più così potente in Italia. Dell’Utri è oramai una zavorra che imbarazza il nostro governo. Per non parlare poi dei rapporti economici tra i due Paesi, che non possono essere compromessi da un grave incidente diplomatico-giudiziario». L’avvocato di Dell’Utri Akram Azoury ha già annunciato che intende presentare un ricorso amministrativo: una scelta che comunque non bloccherebbe il rimpatrio dell’ex senatore, che a questo punto sarebbe previsto per giovedì 22 maggio.