Negli ultimi anni il mercato del lavoro italiano ha mostrato una tendenza che, al netto delle diverse interpretazioni, appare difficilmente contestabile: l’occupazione è cresciuta, e non in misura trascurabile. Oggi lavorano più persone rispetto a dieci o quindici anni fa, e ciò vale per quasi tutte le categorie: uomini e donne, lavoratori a tempo indeterminato, occupati a tempo pieno. Fa eccezione il lavoro a termine, che invece appare stagnante o in lieve contrazione. Anche il numero degli inattivi – coloro che non cercano e non svolgono attività lavorativa –, pur essendo fermo da alcuni mesi, resta sensibilmente più basso rispetto al periodo precedente alla pandemia.
Si tratta, nel complesso, di segnali positivi. Ma come accade quasi sempre quando si parla di occupazione, dietro le cifre aggregate si nascondono dinamiche più sottili, che meritano di essere esplorate per comprendere meglio cosa stia davvero accadendo e, soprattutto, per orientare in maniera più consapevole le politic...
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