Le canne raddoppiano i rischi di incidenti stradali gravi o mortali

Una ricerca pubblicata sul British Medical Journal ha dato dei risultati inequivocabili: «Mettersi al voltante entro tre ore dopo aver fumato uno spinello raddoppia quasi le possibilità di avere un incidente. Se poi si è sotto i 35 anni le probabilità lievitano ulteriormente».

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Dopo l’Olanda – che qualche mese fa cominciò a ripensare le proprie idee i materia di droga, equiparando la marjuana alla cocaina e all’eroina – ora è il turno di uno studio pubblicato sul British Medical Journal. Come ci informa il sito del Corriere della Sera, una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica ha dato dei risultati inequivocabili: «Mettersi al voltante entro tre ore dopo aver fumato uno spinello raddoppia quasi le possibilità di avere un incidente. Se poi si è sotto i 35 anni le probabilità lievitano ulteriormente». E’ la prima volta che si segnala un legame tra il consumo di marjuana e gli incidenti stradali (per la maggior parte gravi o mortali) e il merito della “scoperta” è degli esperti dell’Università canadese di Halifax. 

«L’informazione può essere utilizzata per campagne di sensibilizzazione contro il consumo di droga», si legge nelle conclusioni della ricerca, che ha appurato che «i tempi di permanenza dei cannabinoidi nell’organismo, per la loro liposolubilità, possono essere infatti anche di svariate settimane, ma grazie a esami molto approfonditi è stato possibile stabilire dall’autopsia quanto tempo prima il soggetto avesse assunto marijuana. E fissare l’intervallo temporale che mette maggiormente a rischio il conducente sballato». 

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