Il capogruppo del Ppe Manfred Weber (a sinistra) in visita al murale di Maradona a Napoli con il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani (foto Ansa)
Il capogruppo del Ppe Manfred Weber (a sinistra) in visita al murale di Maradona a Napoli con il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani (foto Ansa)
Su Dagospia si scrive riprendendo un articolo di Claudio Tito su Repubblica: «Il Ppe sa che la coalizione di centrodestra può diventare un problema se guidata, anche da Palazzo Chigi, dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, o dal leghista Matteo Salvini. I popolari considerano il “lumbard” una sorta di “nemico”. In particolare per i suoi rapporti con Mosca e con il partito di Putin. La linea antieuropeista del Carroccio è fumo negli occhi».
Ecco un bell’esempio di “fake analysis”. Come ha spiegato bene un inorridito Renato Brunetta, che peraltro quando accusa Silvio Berlusconi di non essere lucido è come il bue che dà del cornuto all’asino, la notizia vera è che Manfred Weber punta su un governo di centrodestra. Poi da presidente del Ppe vorrebbe un popolare come Antonio Tajani come premier, ma ciò non depotenzia la scelta ...
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