Il presidente ucraino attacca Teheran per dimostrare a Trump di essere un alleato affidabile. Ma unire due distinte guerre regionali potrebbe essere una pessima idea
L'incontro alla Casa Bianca tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump (foto Ansa)
Sembra passata un'eternità dall'incredibile scontro nello Studio Ovale tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Un anno e mezzo fa, quando il tycoon confidava ancora di poter raggiungere velocemente un accordo di pace tra Russia e Ucraina, il presidente americano accusava l'omologo ucraino di «non avere le carte», di «non essere abbastanza riconoscente» per l'aiuto offerto dagli americani e di «giocare con la terza guerra mondiale».
Con il tempo, Zelensky ha imparato a cavalcare i malumori di Trump come un surfista le onde e a offrire al repubblicano esattamente ciò di cui ha bisogno: complimenti a profusione, le ricchezze del paese, la tecnologia dei droni. E ora una «collaborazione strategica».
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