Su Affaritaliani Stefano Zecchi dice: «Nello stesso partito conservatore ci debbono essere vitali differenze. Non ritengo che un partito conservatore abbia come suo compito distintivo quello di essere custode e predicatore delle ceneri del passato, bensì quello di avere il coraggio di volare come la Fenice con lo sguardo rivolto al passato verso il futuro da costruire».
Ho un’amicizia con Zecchi di oltre 45 anni, cresciuta in un’altra vita quando si era entrambi molto meno conservatori di oggi. Le sue riflessioni sono sempre colte e interessanti, e quando ha fatto l’assessore al Comune di Milano, ha fatto molto bene. Che si candidi oggi per la Regione Lombardia mi pare una notizia a cui dedicare attenzione.
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Su First online Ernesto Auci scrive: «Ed invece alla spinta regionalista di Salvini la Meloni risponde in modo altrettanto sbagliato portando avanti il presidenzialismo (senza ben specificare di cosa si tratta). Insomma, si vorrebbe contrapporre ai tanti capi bastone regionali...
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