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Cinema Fortunato

“Terapia di famiglia” è Truffaut rispetto alla concorrenza italiana

Di Simone Fortunato
07 Agosto 2026
La commedia di Lemort si difende molto meglio di certi titoli nostrani. Super Jodie Foster in “Nell”. Quattro Oscar meritati per “Gente comune”. “Lake Placid” spreco totale. Una settimana di film da vacanza sul lago
Fotogramma del film “Terapia di famiglia” di Arnaud Lemort

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Terapia di famiglia ★★ Di Arnaud LemortDove vederlo: al cinema Commedia brillante, un po’ telefonata, sostenuta però da un buon cast in palla e da una regia che conferisce un ritmo discreto e comunque sufficiente per arrivare ai 90 minuti senza troppa stanchezza. Lo spunto è piccolo piccolo: un rinomato psicanalista (il bravo Christian Clavier) scopre che il nuovo fidanzato di sua figlia, invitato nella sua splendida villa sul lago di Ginevra raggiungibile solo in barca per festeggiare il trentesimo anniversario di matrimonio, è proprio un suo ex paziente ansioso e fobico. Commedia degli equivoci, mai volgare e anche coraggiosa nel trattare certi tabù come la malattia mentale. È un prodo...

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