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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

La linea italiana sul petrolio russo è peggio che sbagliata: è ridicola

Mario Draghi e Luigi Di Maio
Il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’Aula di Montecitorio con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (foto Ansa)

Il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’Aula di Montecitorio con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (foto Ansa)

Sulla Zuppa di Porro si scrive: «Orbán, reduce dal successo elettorale in Ungheria, incassa un nuovo successo in Europa. Ha ottenuto quello che voleva: per l’Ungheria lo stop al greggio russo non vale. L’economia ungherese e la vita degli ungheresi non subiranno danno da queste sanzioni. La fermezza ha pagato anche questa volta. E grazie alla sua posizione altri paesi come la Germania sono riusciti a portare a casa un buon risultato, vale a dire una deroga. Di fatto un fallimento per il Consiglio europeo che ne esce spaccato. Ad uscirne con le ossa rotte però siamo noi, che potevamo chiedere almeno una deroga come ha fatto la Germania, ma Draghi ha preferito non farlo, mettendo a forte rischio la nostra economia nell’immediato futuro. Una cosa è certa: non ha fatto gli interessi del popolo italiano». La politica dell’Italia è peggio che sbagliata. È ridicola: abbia...

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