La Francia studia una nuova legge per vietare i simboli religiosi anche nelle aziende private

Il nuovo disegno di legge permetterebbe ai datori di lavoro privati di impedire ai dipendenti di portare addosso simboli religiosi

Il disegno di legge del partito Ump sarà discusso settimana prossima e ha come obbiettivo di rendere ancora più aggressiva la laicità in Francia. Il testo depositato da Christian Jacob, e firmato da oltre cento deputati del gruppo parlamentare di destra, vuole modificare il Codice del lavoro e permettere ai datori di lavoro privati di impedire ai dipendenti di portare addosso simboli religiosi, facendo così rispettare una rigida interpretazione del concetto “neutralità religiosa”.

CROCIFISSI VIETATI. La Francia ha già vietato l’esposizione di simboli religiosi in tutti gli uffici pubblici e alle donne musulmane, ad esempio, è vietato di portare il velo in pubblico così come i cristiani non possono indossare catenine con il crocifisso. Ora si vuole permettere anche alle aziende private di imporre le stesse regole.

NEUTRALITÀ O ELIMINAZIONE? Molti deputati dello stesso Ump hanno protestato: «Si rischia di sbandare e arrivare a una stigmatizzazione non solo dell’islam ma anche di tutte le altre religioni», ha dichiarato Jean-Frédéric Poisson. Secondo altri la «neutralità religiosa non deve coincidere con l’eliminazione di tutti i simboli religiosi».

PARIGI COME ISLAMABAD. Che la laicità in Francia sia troppo «aggressiva» è stato già constatato quest’anno perfino dagli Stati Uniti, che per la prima volta hanno inserito proprio il paese guidato da Francois Hollande tra quelli che violano la libertà religiosa. In compagnia di Cina, Arabia Saudita, Iran, Pakistan e altri, Parigi è stata accusata di «non permettere alle persone religiose di esprimere a pieno la propria fede». La Francia rientra inoltre tra quei 15 paesi europei che, con diverse leggi, violano la libertà di espressione e coscienza.