La Borsa apre in calo: Milano record negativo – Rassegna stampa/1

Apertura con il segno negativo per le borse europee e asiatiche. Milano è in netto ribasso (- 1,60) e le banche sono già in caduta libera. Intanto lo spread tra Btp e Bund tocca un nuovo record: 384 punti base

E’ cominciata nel peggiore dei modi la giornata finanziaria, all’indomani dell’annuncio di Obama del raggiunto accordo per evitare il default Usa che aveva fatto segnare un trend positivo nei mercati internazionali. “Piazza Affari apre deciso in ribasso (-1,60%) e teme un’altra giornata nera, con le banche già in caduta libera. Intesa Sanpaolo perde il 4,5%, Unicredit il 3,6%. Lo «spread» il differenziale tra il Btp decennale e il Bund tedesco vola intanto fino al nuovo record di 384 punti base. La forbice tra i due titoli si allarga indicando la minor affidabilità del bond italiano il cui acquisto è incentivato con un premio (un rendimento) maggiore.


 


Da Londra rimbalzano intanto voci senza conferma di un’ondata di vendite sul listino milanese già programmata dagli hedge fund. Il ministero del Tesoro valuta la convocazione del Comitato di stabilità con la Banca d’Italia e la Consob“. Secondo gli esperti la situazione difficilmente potrà migliorare, soprattutto in virtù della difficile situazione politica italiana. “«Sarà una disfatta per il mercato se il governo non troverà il coraggio di rivedere la manovra e di tagliare drasticamente i costi della politica. Ma non c’è molta fiducia su quello che potrà dire domani Berlusconi in Parlamento» afferma tra gli altri Nicolò Mancini, trader in una primaria Sim di Piazza Affari.” (Corriere.it)


 


“Sono intanto tutte negative le piazze finanziarie asiatiche, le prime ad aprire i battenti all’indomani di una seduta da dimenticare per tutti i mercati nonostante l’accordo anti-default raggiunto negli Usa. Il voto favorevole da parte della Camera americana non ha peraltro cambiato il verso agli indice dei listini del Far East. Che esattamente come l’Europa teme comunque il downgrade del debito d’Oltreoceano. La Borsa di Tokyo ha chiuso a -1,21%, mentre gli investitori valutano anche l’ipotesi di un possibile intervento del Giappone sui mercati valutari per raffreddare la corsa dello yen. L’Hang Seng di Hong Kong è sceso dell’ 1,06%, l’indice A di Shanghai ha lasciato sul campo il 2,48%”. (Corriere.it)