Invocazione a san Bonifacio, “apostolo della Germania”

Preghiera per il santo che evangelizzò gran parte dell’Europa, perché illumini i vescovi in vista del Sinodo tedesco

Caro direttore, visto che i santi sono il grande dono che lo Spirito fa al mondo ed alla Chiesa, ogni giorno mi informo su quale sia il santo di cui viene fatta memoria e, quando posso, mi permetto anche di commentare molto brevemente la vita del santo, cercando di capire ciò che egli vuole dirci nelle circostanze che noi stiamo vivendo. Lo scorso 5 giugno, si commemorava san Bonifacio, che, sinceramente, non conoscevo (gli uomini di media cultura come me conoscono solo papa Bonifacio VIII, che Dante ha messo all’Inferno).

La breve lettura della sua vita, invece, mi ha molto colpito, soprattutto perché ha difeso con grande zelo la verità di Cristo e della Sua Chiesa, fino a subire il martirio. Visse a cavallo dei secoli VII e VIII, fu abate e vescovo e venne inviato dal Papa di allora a evangelizzare larga parte dell’Europa, soprattutto la Germania. Ed infatti viene soprannominato “Apostolo della Germania”. Pensando alle circostanze di oggi, molte delle quali sono inquietanti, ho pensato di trasformare in preghiera a lui certe mie inquietudini. Una delle principali riguarda proprio ciò che sta avvenendo in Germania, dove malgrado i richiami del Vaticano e malgrado la tragedia del coronavirus, sta andando avanti, come se nulla fosse e con una determinazione degna di miglior causa, un Sinodo tedesco che rischia veramente di produrre divisioni e sconcerto dentro Santa Madre Chiesa.

Caro direttore, con questa lettera ti invio, insolitamente, tale preghiera, nata da un forse ingenuo amore per l’unità della Chiesa. Che Dio mi perdoni l’ardire.

INVOCAZIONE A SAN BONIFACIO, “APOSTOLO DELLA GERMANIA”

“San Bonifacio, vescovo e martire, aiuta la Chiesa Cattolica ad essere integra nella fede, lieta nella speranza e missionaria nella carità;

Tu, che con il tuo fervore missionario, sei all’origine delle radici cristiane dei popoli europei, aiuta l’Europa intera a riconoscere che nessuna unità è possibile senza quelle radici;

Tu, che sei stato “Apostolo della Germania” per la tua opera evangelizzatrice di quelle popolazioni, aiuta la Chiesa che vive in quei territori a fare memoria fedele dell’annuncio da te operato con tanto ardore e con enormi sacrifici;

Tu, che avesti mandato da Papa San Gregorio II di perseverare nella tua opera missionaria, aiuta la Chiesa che vive in Germania a rimanere in comunione con la Santa Sede Apostolica;

Tu hai subito il feroce martirio per avere svelato il vero volto di Dio e dell’uomo a chi ancora non aveva incontrato Cristo. Illumina tutti i partecipanti all’attuale Sinodo tedesco, affinché abbiano il coraggio di confermare il credo apostolico e la santa tradizione cattolica, senza avere vergogna di Cristo di fronte al mondo nichilista di oggi;

Tu, che hai fondato l’abbazia di Fulda, aiuta le comunità cattoliche di Germania e di Europa a essere unite nella testimonianza della fede, della speranza e della carità;

Tu, che sei stato inviato dal Pontefice a verificare l’ortodossia dei vescovi di Germania, aiutali a rimanere fedeli ed a sostenere la fede del popolo cristiano, senza dubbi e senza incertezze;

Tu, che fosti martirizzato il giorno di Pentecoste, intercedi presso lo Spirito Santo, affinché scenda copioso nei cuori e nelle menti dei chierici e dei fedeli laici della Chiesa in Germania ed in Europa, perché tornino ad essere luminosa testimonianza a tutti della fede e della carità di Cristo e della Sua Chiesa universale.”

Peppino Zola