Cosa accadde con l'abolizione dell'articolo 68 della Costituzione, le sparate di Bruti Liberati, Gratteri e Di Matteo e un PS dettato dalla mia coscienza civile. Rassegna ragionata dal web
Manifesti per il referendum Giustizia del 22 e 23 marzo in città, Milano 16 Marzo 2026 (Foto Ansa)
Sulla Zuppa di Porro Claudio Romiti scrive:
«In una intervista a Michele Santoro sentite cosa arriva a dire il magistrato: “Quando si va in aula, quando si fa il processo, quello è il momento in cui la vera parità deve esistere – e fino a qui ci siamo -, perché il quel momento il giudice che è, così diciamo, l’arbitro – bontà sua – ha di fronte a sé due parti: uno che sostiene l’accusa e l’altro che sostiene la difesa. Ma la verità è questa: il vero protagonista del processo è l’imputato. Nella mia prospettiva – tiene a sottolineare Woodcock – e questa è stata sempre la mia idea – qui dovrebbe scattare l’allarme rosso anche per coloro i quali sventolano la Costituzione come il Vangelo – il processo serve a dimostrare non la colpevolezza, ma l’innocenza dell’imputato”».
Quando nel 1992, “toccando” profondamente “l’intoccabile Costituzione", si abolì l’articolo 68 sull’autorizzazione a procedere dei parlamentari e si modificò l’articolo 79 sulla maggioranza semplice per...
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