Inghilterra, uccide i genitori anziani e malati. Giudice: «Era mossa da compassione, non sarà perseguita»

La donna ha somministrato ai genitori una dose letale di barbiturici e ha dichiarato: «Li amavo moltissimo, volevo aiutarli»

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eutanasia-omicidio-georgina-roberts-inghilterraUna donna non sarà perseguita in Inghilterra per l’omicidio dei suoi genitori perché, secondo il coroner, ha agito «senza dubbio» mossa da uno spirito di «genuina compassione e dal desiderio di realizzare l’ultima volontà dei genitori».

GENITORI MALATI. Il caso risale al 13 luglio 2012 quando Georgina Roberts, 59 anni, ha somministrato una dose letale di barbiturici ai suoi genitori David ed Elizabeth Arnold. Il padre, 82 anni, aveva il morbo di Parkinson ed era stato costretto a farsi amputare una gamba. Alla madre invece, 85 anni, era appena stata diagnosticata una forma di demenza.
Secondo quanto affermato da Georgina, il padre le avrebbe chiesto di ucciderli perché la loro qualità della vita era diventata troppo bassa.

«LI AMAVO MOLTISSIMO». «Amavo moltissimo i miei genitori e volevo aiutarli sapendo che non potevano farlo da soli», ha detto durante l’inchiesta preliminare Roberts. Così ha comprato la dose letale online e dopo aver chiesto al padre il 13 luglio se «questo è il giorno», l’ha somministrata dentro a una tazza di tè. «Loro si sono addormentati e io li ho guardati in silenzio, come sotto shock».

INTERESSE GENERALE. Malcolm McHaffie, del Crown Prosecution Service, ha dichiarato che «ci sono prove sufficienti» per essere certi che la signora Roberts ha ucciso i suoi genitori ma che «non è nell’interesse generale perseguirla per questo», dal momento che i genitori, sempre secondo la figlia, erano consenzienti. L’omicidio dunque secondo il coroner, se mosso da presunti sentimenti di «compassione e amore» non deve essere perseguito.

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