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L’infinita (e sanguinosa) guerra in Etiopia

Di Rodolfo Casadei
02 Ottobre 2026
Sono ricominciati i combattimenti tra esercito e milizie antigovernative che hanno causato la morte di una cinquantina di civili. Un quadro della situazione
(Foto Ansa)

La guerra più sanguinosa del decennio in corso – quella fra il Fronte popolare di liberazione del Tigray (Fplt) e il governo federale dell’Etiopia – è ricominciata e, quel che è più grave, rischia di far precipitare l’intera regione in un conflitto generalizzato fra stati nazionali. L'ultima notizia in ordine di tempo l'ha data la Bbc, secondo cui «almeno 52 civili sono stati uccisi durante tre giorni di intensi combattimenti nei pressi di Alamata, nella regione settentrionale etiope del Tigray». Dopo quasi due mesi di scaramucce, il 23 settembre scorso i gruppi riuniti sotto la sigla Alleanza delle forze dei popoli etiopici per la sopravvivenza (Afpes) hanno lanciato un’offensiva su più fronti contro l’esercito federale (Forza di difesa nazionale etiopica, Fdne), occupando gli aeroporti di Macallé, Axum e Shire nel Tigray e impegnando le truppe governative negli adiacenti stati di Afar e Amhara oltre che nel Tigray occidentale. Gli attacchi compromettono definitivamente gli acco...

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