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L’importanza di chiamarsi Machado

Di Leone Grotti
27 Ottobre 2026
La leader dell'opposizione, Premio Nobel per la pace 2025, è tornata in Venezuela per completare la transizione politica dal chavismo
Una sostenitrice di Maria Corina Machado attende il suo arrivo a Maracay, in Venezuela
Una sostenitrice di Maria Corina Machado attende il suo arrivo a Maracay, in Venezuela (foto Ansa)

Dopo oltre dieci mesi trascorsi fuori dal suo Paese, la leader dell'opposizione Maria Corina Machado è tornata domenica in Venezuela. Come prima cosa, si è recata a messa nella chiesa di Santa Rosa, nello Stato di Lara, «per ringraziare la Divina Pastora». Poi si è concessa un bagno di folla notturno nella capitale Caracas, dove centinaia di persone hanno accolto il suo rientro con applausi e grida di gioia. Per ben sei volte Machado aveva tentato di tornare in Venezuela, dopo aver lasciato il Paese nel dicembre 2025 per recarsi in gran segreto a Oslo e ritirare il Premio Nobel per la pace, ma il regime chavista al potere da 27 anni era sempre riuscito a impedire il suo rientro, complice un certo ostruzionismo degli Stati Uniti. Il ritorno di Machado in Venezuela era attesissimo dalla popolazione. Come dichiarato domenica dall'ex candidato presidenziale Edmundo González, «oggi è davvero un grande giorno per i venezuelani. Con Machado, anche il popolo riacquista la sua voce sovrana per ...

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