Rassegna ragionata dal web: le scelte dell'esecutivo che i commentatori prevenuti non si aspettavano e i problemi della leader con alcuni membri "sgrammaticati" del suo governo
Giorgia Meloni al vertice Nato di Vilnius (Ansa)
Su Huffington Post Italia Stefano Folli scrive: «Il decreto flussi prevede quasi mezzo milione di immigrati entro il 2025. E distrugge una doppia retorica. È il solito magnifico principio di realtà».
Ma la narrazione di una Giorgia Meloni che giorno dopo giorno si rimangia tutte le scelte fondamentali del suo programma, è magnificamente corrispondente al principio di realtà?
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Su Affari italiani si scrive: «Il pm anti ’ndrangheta Nicola Gratteri ha ottenuto ben quattro voti, mentre gli altri due in lizza Gimmi Amato (procuratore a Bologna) e Rosa Volpe (l'aggiunto che è reggente dell’ufficio partenopeo di cui aspira a diventare capo) uno ciascuno. Un dato che, dati i precedenti non solo di questa consiliatura, può significare indifferentemente molto o nulla: quando la pratica sarà bollinata con il gradimento sui candidati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e arriverà al plenum di Palazzo Marescialli si ripartirà da zero».
Sec...
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