Il sondaggio sull’eutanasia dell’Ordine dei medici britannico è «ingiusto e illegale»

Quattro medici hanno fatto causa all’Ordine, che ha chiesto ai suoi membri se debba assumere una posizione “neutrale” (e non più “contraria”) all’eutanasia, precisando: se i “no” non raggiungeranno almeno il 60%, cambieremo posizione

Quattro medici hanno lanciato una campagna di raccolta fondi nel Regno Unito per sostenere le spese legali dopo avere fatto causa all’Ordine dei medici (Rcp) e al suo sondaggio «illegale» sull’eutanasia passiva (suicidio assistito). Lo racconta il Times parlando della controversa consultazione sulla “buona morte” tra i membri dell’Ordine condotta dal 5 febbraio all’1 marzo.

LE PROTESTE DEGLI ISCRITTI

Come raccontato a febbraio da tempi.it, il sondaggio aveva scatenato la protesta di molti medici e ora potrebbe finire davanti all’Alta corte. È la terza volta dal 2006 che l’Rcp chiede ai suoi membri quale posizione debba tenere nei confronti del suicidio assistito. Fino ad ora i medici hanno sempre risposto che l’Ordine deve continuare a mantenersi “contrario” e non “neutrale” o “favorevole”. Nel 2014, si è espresso contro la “buona morte” il 57,5 per cento degli iscritti.

Il nuovo sondaggio non presentava differenze sostanziali rispetto ai precedenti due, ma una differenza formale fondamentale: l’Ordine ha infatti specificato che continuerà ad opporsi all’eutanasia passiva se e solo sarà respinta da una maggioranza qualificata del 60 per cento dei membri. Qualora ad esempio “solo” il 59 per cento dei membri (o una quota inferiore) avversasse la morte assistita, la posizione dell’Ordine passerebbe di default da “contraria” a “neutrale”.

«È INGIUSTO E ILLEGALE»

Secondo i quattro membri che hanno fatto causa all’Ordine, il sondaggio è «ingiusto e illegale», costruito «in modo irrazionale». Uno di loro David Randall, specialista di medicina renale di Londra, ha spiegato a Catholic News Service che «assumere una posizione neutrale significa zittire la voce della maggioranza dei dottori che si oppongono al suicidio assistito. La neutralità è in realtà un tacito consenso alla campagna portata avanti per cambiare la legge, con la quale meno di un terzo degli iscritti si trova d’accordo».

È davvero preoccupante, ha aggiunto Paul Conrathe, avvocato dei quattro medici, «che l’Ordine abbia deciso di agire in modo così sprezzante. Avrebbe dovuto consultare i suoi membri in modo genuino. I miei clienti non hanno potuto fare altro che rivolgersi alla giustizia». Dermot Kearney, cardiologo e presidente dell’Associazione dei medici cattolici, ha definito il sondaggio «un’impostura».

PERMESSI VOTI ANONIMI E MULTIPLI

L’Ordine ha anche ricevuto decine di critiche per il modo in cui è stato condotto il voto, che è anonimo. Un medico di cure palliative, che ha preferito non rivelare il suo nome, ha dichiarato alla stampa di essere riuscito a votare tre volte. L’esperta di cure palliative, baronessa Finlay di Llandaff, ha ammesso di essere riuscita a votare due volte. I risultati della consultazione dovrebbero arrivare entro la fine del mese.