«Il regime comunista può distruggere la mia vita, ma non farmi ripudiare la fede»

Pubblichiamo il testamento spirituale di Wang Yi, pastore protestante arrestato in Cina il 9 dicembre, dove spiega le ragioni della sua «disobbedienza spirituale»: «Non voglio rovesciare il governo, ma devo denunciare la persecuzione»

Pubblichiamo una nostra traduzione di ampi stralci del testamento spirituale che Wang Yi, pastore della Chiesa della prima pioggia dell’alleanza, ha redatto in Cina e chiesto ai suoi fedeli di pubblicare in caso di arresto. Wang è stato arrestato il 9 dicembre dalle autorità del regime comunista cinese la scorsa settimana insieme a 100 suoi fedeli, nell’ambito di una rinnovata campagna di soppressione di tutte le religioni iniziata a febbraio nel paese. Il pastore protestante è accusato di «incitamento alla sovversione del potere statale». 

«DISGUSTO PER LA PERSECUZIONE»

Sulla base degli insegnamenti della Bibbia e della missione del Vangelo, io rispetto le autorità che Dio ha stabilito in Cina. Perché Dio depone e innalza i re. Ecco perché io mi sottometto alle disposizioni storiche e istituzionali di Dio in Cina.

Come pastore di una chiesa cristiana, io ho la mia comprensione e la mia idea, basate sulla Bibbia, di ciò che è giusto e di che cos’è un buon governo. Allo stesso tempo, sono pieno di rabbia e disgusto nel vedere la persecuzione della chiesa per mano del regime comunista e nel vedere la malvagità con cui deprivano le persone della libertà religiosa e di coscienza. Ma cambiare le istituzioni politiche e sociali non è la missione alla quale sono stato chiamato e non è l’obiettivo per cui Dio ha dato al suo popolo il Vangelo.

Tutte le realtà esecrabili, le politiche ingiuste e le leggi arbitrarie manifestano la croce di Gesù Cristo, l’unica via attraverso cui ogni persona cinese deve essere salvata. Manifestano anche il fatto che la vera speranza e una perfetta società non potranno mai scaturire dalla trasformazione di una istituzione terrena o cultura ma solo attraverso il perdono dei peccati da parte di Cristo e nella speranza della vita eterna.

In qualità di pastore, il mio credo sincero nel Vangelo, il mio insegnamento e il mio rigetto di ogni azione malvagia derivano dal comando che Cristo ha dato nel Vangelo. Ogni vita umana è estremamente breve, e Dio comanda con fervore alla Chiesa di guidare e di chiamare ogni uomo al pentimento. Cristo è ansioso di perdonare tutti coloro che rinunciano al peccato. Questo è l’obiettivo di tutti gli sforzi della chiesa in Cina testimoniare al mondo il nostro Cristo, testimoniare al regno di Mezzo il Regno del paradiso. Questa è la chiamata pastorale che ho ricevuto.

«DEVO DENUNCIARE APERTAMENTE IL REGIME»

Per questo motivo io accetto e rispetto il fatto che Dio abbia permesso temporaneamente a questo regime comunista di comandare provvisoriamente. Allo stesso tempo, io credo che la persecuzione di questo regime comunista contro la Chiesa è un’azione enormemente ingiusta e malvagia. Come pastore di una chiesa cristiana, io devo denunciare apertamente e duramente questa malvagità. La chiamata che ho ricevuto mi richiede di usare dei metodi non violenti per disobbedire a queste leggi umane che disobbediscono alla Bibbia e a Dio. Cristo, il mio Salvatore, mi richiede anche di sopportare con gioia il prezzo della disobbedienza.

Ma questo non significa che la mia personale disobbedienza e quella della chiesa sia in alcun senso una “battaglia per i diritti” o attivismo politico nella forma della disobbedienza civile, perché io non ho intenzione di cambiare le leggi o le istituzioni della Cina. La mia disobbedienza è spirituale. Cristo ci chiede una grande disobbedienza. Lo scopo della disobbedienza non è cambiare il mondo ma testimoniare un altro mondo.

Non sono interessato a cambiare le istituzioni politiche o legali in Cina. Non sono neanche interessato al problema di quando le politiche del regime comunista che perseguitano la chiesa cambieranno. A prescindere dal regime sotto il quale viviamo ora o vivremo nel futuro, fino a quando il governo secolare continua a perseguitare la chiesa, violando le umane coscienze che appartengono solo a Dio, io continuerò la mia disobbedienza spirituale.

«SPERO CHE DIO VOGLIA USARMI»

Se Dio decide di usare la persecuzione di questo regime comunista contro la chiesa per aiutare più cinesi a disperare del futuro, per condurli attraverso la landa desolata della disillusione spirituale a conoscere Gesù, se in questo modo vuole continuare a costruire la sua chiesa, allora io mi sottometto volentieri ai piani di Dio, perché i suoi piani sono buoni.

Io capisco che questa è anche la ragione per cui il regime comunista è terrorizzato dalla chiesa. Se verrò imprigionato, se posso aiutare le autorità ad avere meno paura della mia fede e del mio Salvatore, allora sarò felice di farlo in questo modo. Spero che Dio voglia usarmi, attraverso la perdita della mia libertà, per dire a coloro che mi hanno privato della mia libertà personale che c’è un’autorità più grande della loro e che c’è una libertà che non possono costringere.

A prescindere dal reato di cui mi accuseranno, se è collegato alla mia fede, ai miei scritti, ai miei commenti, ai miei insegnanti, sarà solo una bugia. Nego categoricamente tutto. Verrò giustiziato, ma non mi dichiarerò colpevole. La persecuzione contro la chiesa del Signore e contro il popolo cinese che crede in Gesù Cristo è il male più perverso e orrendo contro la società cinese. Se questo regime un giorno verrà rovesciato da Dio, sarà solo una punizione per questo male.

«SMETTETE DI OPERARE IL MALE»

Coloro che mi rinchiudono saranno un giorno rinchiusi dagli angeli. Coloro che mi interrogano saranno un giorno interrogati e giudicati da Dio. Quando penso a questo, il Signore mi riempie di compassione e pena per coloro che vogliono imprigionarmi. Le autorità possono separarmi da mia moglie e i miei figli, distruggere la mia vita, la mia famiglia e rovinare la mia reputazione. Ma non possono obbligarmi a ripudiare la mia fede.

Quindi, rispettabili funzionari, smettete di operare il male. Dio è morto per i peccatori ed è risuscitato dai morti. È il re del mondo ieri, oggi e per sempre. Io sono il suo servo e sarò imprigionato per questo. Resisterò con mitezza a coloro che resistono a Dio e violerò con gioia tutte le leggi che violano le leggi di Dio.

Credo fermamente che la Bibbia non abbia dato a nessun governo l’autorità di guidare la chiesa o di interferire con la fede dei cristiani. Quindi, la Bibbia mi impone di resistere in modo pacifico a tutte le politiche amministrative e legali che opprimono la chiesa e interferiscono con la fede dei cristiani.