Il neo cardinale Coutts: «Il Pakistan rischia di diventare uno Stato islamico»

Oggi alle 16 l’arcivescovo pakistano sarà creato cardinale. «Molti dei nostri imam vanno a Riyad a studiare teologia e quando tornano insegnano che la musica e la danza sono proibite»

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«Il Pakistan potrebbe diventare uno Stato islamico. La possibilità è reale». Lo ha dichiarato in un’intervista alla Catholic News Agency monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi che al Concistoro di oggi sarà creato cardinale. Parlando prima della cerimonia si è mostrato preoccupato per l’influenza dell’Arabia Saudita nel suo paese: «Molti dei nostri imam vanno a Riyad a studiare teologia e quando tornano insegnano che la musica e la danza sono proibite».

ATTACCHI SUICIDI. Anche l’aumento degli attacchi suicidi nel paese è un elemento da non trascurare per il neo cardinale: «L’islam proibisce il suicidio ma in certi casi viene giustificato nel nome della religione. Quando gli imam affermano che l’islam è la religione migliore e tutte le altre sono cattive, allora alcune persone si sentono in diritto di usare la forza e la violenza per sbarazzarsi degli altri fedeli».

STATO ISLAMICO. La stragrande maggioranza dei musulmani in Pakistan resta moderata, continua Coutts, ma gli estremisti «sono sempre più decisi nel loro rifiuto della democrazia e della dichiarazione dei diritti umani. Ecco perché il rischio che il Pakistan diventi uno Stato islamico è reale. Se il paese», dove il 26 luglio si terranno le elezioni generali, «virerà in questa direzione, ci saranno scontri. Qualcuno reagirà».

RUOLO DELLA CHIESA. I cristiani nel paese continuano a battersi per i diritti delle minoranze e sono la presenza, per quanto piccola, che più si dedica alle opere caritatevoli. Il ruolo della Chiesa però non può che essere limitato: «Siamo il due per cento della popolazione, che ruolo possiamo avere? C’è un detto: quando due elefanti combattono, l’erba soffre».

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