Il ministro Carrozza: «Tutelare le scuole paritarie. Sono parte del sistema pubblico di istruzione»

Il ministro dell’Istruzione presenta le linee programmatiche e ricorda: «Il sistema pubblico di istruzione è composto dalle scuole statali e dalle scuole paritarie»

Le scuole pubbliche paritarie vanno tutelate. L’ha detto il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, presentando le linee programmatiche del proprio mandato alle commissioni riunite Istruzione e Cultura del Senato e della Camera. Dove ha detto anche che chiederà ulteriori chiarimenti sulla sforbiciata per 82 milioni di euro ai finanziamenti pubblici alle paritarie che giace sul tavolo del ministro delle Finanze. «Occorre salvaguardare – ha detto il ministro – il carattere plurale del nostro sistema di istruzione attraverso misure volte a tutelare la qualità e l’inclusività anche delle scuole pubbliche paritarie».

STATALI E PARITARIE. Carrozza ha ricordato lo stato del finanziamento pubblico alle scuole paritarie previsto dalla riforma Berlinguer, la legge 62 del 2000, che ha stabilità che «il sistema pubblico di istruzione è composto dalle scuole statali e dalle scuole paritarie».
In particolare, per le 13.657 scuole paritarie, lo Stato stanzia un finanziamento pari a 510 milioni di euro, che è l’1,2 per cento della spesa per le scuole statali. Ciò avviene nonostante le scuole paritarie accolgano 1.042.000 alunni, ossia il 12 per cento del totale degli studenti italiani.

SCONGIURARE I TAGLI. Come se non bastasse, sul tavolo del ministero delle Finanze giace un ulteriore taglio da 82 milioni di euro che le scuole sperano non passi. Il ministro ha inviato una lettera al collega Fabrizio Saccomanni dove chiede chiarimenti.
«Abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo tecnico del ministero – ha fatto sapere, invece, don Francesco Macrì, presidente della Federazione delle scuole paritarie cattoliche dalle pagine dell’Avvenire – per ribadire l’importanza delle scuole paritarie. Non soltanto dal punto di vista educativo am anche economico».

PRIMAVERA. Da ultimo, il ministro, si è soffermato sul finanziamento alle sezioni “Primavera” delle scuole dell’infanzia, quelle per i bambini da 24 a 36 mesi. Attualmente gli stanziamenti sono di 12 milioni l’anno per il triennio 2013-2015. «Proporrò – ah concluso – di portare tale stanziamento a 20 milioni annui a decorrere dal 2015».