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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Il fosco regime iraniano non deve guardarsi solo dai nemici

Di Lodovico Festa
10 Marzo 2026
L’interesse dell’alleato cinese per una rapida fine della guerra, la sponda turca a rischio, il desiderio di libertà del popolo. Rassegna ragionata dal web
Dimostrazione di sostegno all’ayatollah Mojtaba Khamenei, appena eletto guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, Teheran, 9 marzo 2026 (foto Ansa)
Dimostrazione di sostegno all’ayatollah Mojtaba Khamenei, appena eletto guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, Teheran, 9 marzo 2026 (foto Ansa)

Su Politico Phelim Kine scrive:

«Chinese Foreign Minister Wang Yi on Sunday signaled Beijing’s ambition for a successful summit between President Donald Trump and Chinese leader Xi Jinping later this month – regardless of ongoing U.S. and Israeli attacks on China’s ally Iran. Wang praised “good interactions” between Trump and Xi that he said had created an “important strategic safeguard” for U.S.-China relations. And he teased the possibility of the leaders’ March 31-April 2 summit improving the often fractious ties between Beijing and Washington».

Politico sottolinea come il ministro degli Esteri cinese ha ribadito l’interesse, nonostante la guerra in Iran, per un summit Trump-Xi Jinping tra il 31 marzo e il 2 aprile che consolidi le relazioni tra Washington e Pechino. La Cina è una nazione che ha sempre una qualche precarietà nei suoi equilibri interni, con circa settecento milioni di cittadini sulla soglia della povertà e con un rallentamento del tasso di crescita, e dunque non p...

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