I giovani del Pakistan vogliono essere governati dalla sharia oppure dalla dittatura militare

Secondo un sondaggio condotto alle porte delle elezioni che si terranno l’11 maggio, il 38% dei 5200 intervistati vuole la sharia, il 32% la dittatura militare, il 29% la democrazia.

Sharia, dittatura militare e democrazia. Questo, nell’ordine riportato, vorrebbero i giovani pakistani per il loro paese. Il prossimo 11 maggio si terranno nella Repubblica islamica le elezioni che sanciranno la prima transizione democratica nella storia del paese. Per l’occasione il British Council Pakistan ha condotto un sondaggio tra i pakistani con un’età compresa tra i 18 e i 29 anni per sapere da quale sistema vorrebbero essere governati.

SHARIA E DITTATURA MILITARE. I risultati sono questi: il 38 per cento dei 5200 intervistati in tutto il Pakistan ritiene che nel paese dovrebbe vigere la sharia sotto il controllo di un’assemblea di imam e dottori della legge; il 32 per cento pensa che la cosa migliore sarebbe tornare alla dittatura militare, mentre il 29 per cento è a favore della democrazia. Chi si è espresso a favore della legge islamica ha anche aggiunto che sarebbe il modo migliore per «promuovere un comportamento moralmente buono», eliminare la corruzione, assicurare a tutti l’accesso all’acqua e all’energia elettrica e garantire ai cittadini educazione e sanità.

PAKISTAN NELLA DIREZIONE SBAGLIATA. Il 64 per cento degli uomini si è descritto come conservatore o religioso, contro il 75 per cento delle donne. Secondo Fasi Zaka, tra i redattori del rapporto “La prossima generazione va alle urne”, «nel 2007 il 50 per cento dei giovani pensava che il Pakistan stesse andando nella direzione sbagliata, oggi la stessa cosa la pensa il 94 per cento».