Hong Kong. La 12enne aggredita senza motivo fa causa alla polizia

Il video dell’aggressione aveva fatto il giro del mondo. Stava comprando del materiale scolastico ma la polizia la scambiò per una manifestante, usando la forza in modo sproporzionato

A settembre una ragazzina di 12 anni è stata aggredita a Hong Kong senza motivo dalla polizia in assetto antisommossa mentre stava acquistando materiale scolastico. Oggi la madre, la signora Ho, ha presentato un reclamo formale alla stazione di polizia di Mong Kok contro l’uso inappropriato della forza da parte degli agenti.

IL VIDEO DELL’AGGRESSIONE

Il video dell’aggressione alla giovane Pamela ha fatto il giro del mondo. Il 7 settembre migliaia di abitanti della ormai ex città autonoma erano scesi in piazza per protestare contro il rinvio di un anno delle elezioni per il rinnovo del Consiglio legislativo. Il governo di Carrie Lam, accusato dall’opposizione di essere una «marionetta nelle mani di Pechino», spiegò la decisione affermando che si trattava di un modo di prevenire il diffondersi della pandemia di Covid 19. Anche se, al momento della decisione, Hong Kong registrava appena 20 nuovi casi al giorno e 4.879 in totale, con appena 98 decessi.

Centinaia di agenti erano stati dislocati nelle principali strade della città per impedire le manifestazioni di protesta e alcuni di loro, vedendo la ragazzina guardare le vetrine dei negozi e scambiandola per un manifestante, l’hanno inseguita, accerchiata e buttata a terra con violenza. A dimostrazione che dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale, il clima e il rispetto dei diritti a Hong Kong sono deteriorati molto rapidamente.

«NON AVEVO ARMI, NON STAVO VIOLANDO LA LEGGE»

«Non avevo armi, non stavo violando la legge, ma la polizia mi ha umiliata. Sono stata ferita e non riesco a dimenticare quell’esperienza infelice», ha commentato la ragazzina all’Apple Daily, il principale giornale democratico della città il cui fondatore, Jimmy Lai, è stato arrestato ieri e portato in prigione.

Come ricordato da Pamela in precedenti interviste, quel giorno stava cercando con il fratello del materiale per la scuola quando è stata aggredita. Inoltre, la giovane è anche stata multata per violazione del distanziamento sociale. Un’altra misura ingiusta, poi cancellata, visto che stava camminando fianco a fianco con un congiunto, cioè il fratello maggiore.

RESTRIZIONI PER I GIORNALISTI

La polizia si era difesa affermando che aveva usato «la minor forza possibile» e che la giovane era «scappata in modo sospetto». Ma nel reclamo, la signora Ho spiega che gli agenti hanno continuato a trattare male la giovane e a tenerla schiacciata a terra, anche dopo aver appurato che non si trattava di una manifestante.

Dopo che il video dell’aggressione ha fatto il giro del mondo, il governo di Hong Kong ha cercato di impedire ai giornalisti di filmare le proteste e gli scontri con la polizia. Soltanto i reporter approvati dal governo potranno partecipar alle conferenze stampa della polizia e recarsi nelle zone “calde” della città.