Hong Kong. Albert Ho aggredito a bastonate da uomini mascherati

Avvocato e leader del movimento pro democrazia, l’ex parlamentare della città è atteso in Italia per l’incontro organizzato da Tempi il 29 novembre

Albert Ho

Alla lunga lista delle persone rimaste ferite in questi giorni di alta tensione a Hong Kong si è aggiunto un nome noto ai lettori di Tempi, quello di Albert Ho. Avvocato, ex parlamentare, presidente dell’Alleanza di Hong Kong e già presidente del Partito democratico della città autonoma, Ho è stato attaccato da sconosciuti questa sera intorno alle 19 ora locale.

Albert Ho – che oltre a essere tuttora uno dei leader del movimento per la democrazia nell’ex colonia britannica è anche direttore del “Museo 4 Giugno” a Hong Kong, l’unico luogo in tutta la Cina dove si può parlare liberamente dei fatti di Tienanmen – è atteso per la fine del mese a Milano, ospite di Tempi con padre Gianni Criveller all’incontro “La libertà è la mia patria. Da piazza Tienanmen a Hong Kong”, in programma per venerdì 29 novembre al Teatro Pime (qui tutte le informazioni).

LA RICOSTRUZIONE DELL’ATTACCO

Come scrive Hong Kong Free Press, citando dichiarazioni rilasciate dallo stesso Ho a Apple Daily, l’avvocato stava tornando a casa dalla stazione di Tin Hau quando è stato avvisato da residenti della zona di fare attenzione a un gruppo sospetto di persone vestite di nero che si aggiravano nei dintorni. Poco distante, tre individui, due uomini e una donna, tutti vestiti di nero e mascherati, si sono messi a seguirlo per strada e dopo averlo raggiunto, nei pressi Central Library di Hong Kong, lo hanno picchiato, prendendolo a bastonate prima di darsi alla fuga quando la vittima si è messa a gridare aiuto.

I MEDICI E LA POLIZIA

Ferito alla testa, alle mani e alla schiena, sanguinante, Ho è riuscito a raggiungere autonomamente l’ospedale Ruttonjee per farsi medicare: a parte ferite e lividi sulla testa e sulla schiena, i medici gli hanno applicato punti alla mano sinistra, mentre alla mano destra hanno riscontrato una lieve frattura. La polizia si è presentata in pronto soccorso verso le 20 per la ricostruzione dei fatti. Albert Ho ha rilasciato la sua dichiarazione, senza poter fornire alcun presunto motivo per l’aggressione.

NESSUNA PAURA DELLA VIOLENZA

Albert Ho ha voluto escludere legami tra questa vicenda e le imminenti elezioni distrettuali, sottolineando di non avere alcun timore della violenza. Il Partito democratico, che Ho ha guidato in passato, ha fatto sapere in una nota di ritenere l’aggressione al suo ex presidente un attacco organizzato, al pari degli attacchi subiti da altri esponenti della compagine nei mesi scorsi.

«TRADITORE DELLA PATRIA»

In qualità di avvocato, Albert Ho rappresenta davanti alla giustizia diversi giovani arrestati in queste settimane di proteste. L’estate scorsa è stato inserito dai giornali del regime comunista nella “banda dei quattro”, intesi come quattro «traditori della patria» al soldo di fantomatiche potenze straniere. Inutile aggiungere che si tratta di quattro esponenti del movimento a favore della democrazia a Hong Kong. Per Ho non si tratta nemmeno della prima aggressione: già una volta nel 2006 fu ridotto male in seguito a un’altra ondata di proteste.

Foto Ansa