Grazie all’UE, da oggi pagheremo tutti fino al 40% in più di assicurazione. Ridateci la discriminazione

L’Unione Europea ha deciso che da oggi le assicurazioni non possono modulare i prezzi sul sesso delle persone, perché sarebbe discriminatorio. Esperti: «Cose da pazzi, follia».

L’Unione Europea ha deciso che le assicurazioni non possono modulare i prezzi sul sesso delle persone, perché sarebbe discriminatorio. Per questo, da oggi, le assicurazioni dovranno regolare le tariffe di conseguenza. La decisione è stata presa dopo che nel 2011 un’associazione di consumatori belga ha denunciato la discriminazione dei premi assicurativi basati, appunto, sul sesso.

«COSE DA PAZZI». «Cose da pazzi, follia» commenta a Reuters Kevin Ryan, analista del settore assicurazioni di Londra. «Il sesso influenza e cambia molte cose, affermare il contrario è incredibile. Ad ogni modo, gli assicuratori saranno contenti perché questo permetterà loro di alzare i prezzi». Infatti, prendendo ad esempio il settore dei motori, il premio assicurativo che una donna deve pagare a parità di condizioni è molto inferiore a quello che pagherebbe un uomo, dal momento che secondo le statistiche le donne fanno molti meno incidenti, poiché guidano di meno.

PREMI AUMENTANO DEL 40%. Grazie alla fine della presunta discriminazione, le ragazze con meno di 25 anni da oggi pagheranno per un’assicurazione sulla macchina fino al 40 per cento in più. Secondo Fitch, infatti, «le assicurazioni non abbasseranno i premi degli uomini ma alzeranno quelli delle donne» per annullare la discriminazione. Anche nel caso venga creata un’apposita tariffa “unisex”, però, la discriminazione rimarrà «perché ci sarà sempre uno dei due sessi che paga di più di quanto dovrebbe secondo le statistiche. Non ci sarà dunque uguaglianza ma una conformità di prezzi forzata e ingiusta». Tutto grazie all’Unione Europea e a quella malattia che fa vedere dovunque discriminazioni.