“Giustizia e pace”. Cosa c’è sul nuovo numero di Tempi

I muri della spaesata Europa, un’intervista sulla riforma costituzionale, islam e libertà religiosa, l’origine del genocidio armeno. Sul settimanale da oggi in edicola

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

tempi-giustizia-paceSul nuovo numero del settimanale Tempi, in edicola da oggi (gli abbonati possono leggerlo e scaricarlo a questo indirizzo), trovate un’analisi sull’immigrazione in Europa: «Il muro del Brennero è solo l’ultima di una serie di barriere fra Stati dell’Unione Europea. Ora che le crasi dei migranti rischia di esplodere, ogni paese pensa solo ai propri confini, irrigidendo i controlli. E quest’estate per l’Italia potrebbe non esserci scampo».

COSTITUZIONE. UN PREMIER ASSOLUTO? Intervista al costituzionalista Luca Antonini sulla riforma Boschi-Renzi che riconsegna a Roma la supremazia su qualunque materia di qualunque regione, e minaccia così di seppellire la sussidiarietà, concentrando nella mani di una minoranza un potere fin troppo “stabile”.

SEPARATI IN CASA. Molenbeek culla del jihadismo. Oggi lo dicono tutti, Fraihi lo scrisse nel 2005. Fu accusata di razzismo, eppure i reclutatori c’erano già. Intervista all’autrice di En immersione à Molenbeek, un libro “profetico” uscito undici anni fa. «Allora arruolavano per l’Afghanistan, oggi per la Siria. L’Occidente non offre alternative all’individualismo. E questo è il risultato».

L’INTEGRAZIONE HA REGOLE DI FERRO. Per non fare la fine di Francia e Belgio non basta l’accoglienza. «La libertà religiosa va garantita, ma contro il rischio ghettizzazione occorrono leggi certe». Parla l’islamologo Samir Khalil Samir.

IL GENOCIDIO ARMENO NON CAPITO’ PER CASO. A cento anni dallo sterminio del più antico popolo cristiano, ancora sconosciute sono le vicende che lo precedettero. Dove giocò un tragico ruolo l’Islampolitik tedesca. Appunti di una storia molto attuale.

Poi, come sempre, gli interventi dei nostri collaboratori: Corigliano, Corradi, Farina, Ghrardini, Mantovano, Perri, Tortorella, Trento, Valenti…


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •