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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Il problema è che la gente sa distinguere benissimo tra un De Gaulle e un Macron

Di Lodovico Festa
22 Dicembre 2025
Dalla Francia alla Polonia, i grossi guai e gli errori politici dei vari leader europei spesso indicati in Italia come “modelli”. Rassegna ragionata dal web
Da sinistra, il presidente francese Emmanuel Macron, la premier danese Mette Frederiksen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro polacco Donald Tusk, Copenaghen, 2 ottobre 2025 (foto Ansa)
Da sinistra, il presidente francese Emmanuel Macron, la premier danese Mette Frederiksen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro polacco Donald Tusk, Copenaghen, 2 ottobre 2025 (foto Ansa)

Su Startmag Marco Orioles scrive:

«Senza un budget approvato, la Francia eviterà un shutdown stile americano grazie a una legge d’emergenza che proroga il budget 2025 nel nuovo anno. Come spiega il Financial Times, questa misura permette di continuare a raccogliere tasse, pagare stipendi pubblici e contrarre prestiti, ma è solo un palliativo. Euronews precisa che una soluzione simile è stata usata l’anno scorso, costando 12 miliardi di euro extra prima dell’approvazione definitiva a febbraio. Politico aggiunge che, mentre evita una paralisi immediata, tutto ciò esclude misure di risparmio o nuove tasse, lasciando il deficit libero di gonfiarsi».

La geniale idea di Emmanuel Macron di abolire la destra e la sinistra e di affidare la Francia a una illuminata guida tecnocratica sta dando tutti i suoi inevitabili frutti (marci). E non credo che il presidente francese conquisterà una nuova grande popolarità aggiungendo disordine a un già caotico mondo ora sulla questione palestinese ora s...

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