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Il funerale di Charlie Kirk e la tentazione della cancel culture anche a destra

Di Piero Vietti
21 Settembre 2025
L'omicidio dell'attivista trumpiano ha scatenato manipolazioni e vergognosi distinguo a sinistra. Ma la risposta non può essere quella di censurare chi non la pensa come Trump
Il vicepresidente americano J.D. Vance Charlie conduce l'ultima puntata del
Il vicepresidente americano J.D. Vance Charlie conduce l'ultima puntata del "Charlie Kirk Show" dopo l'assassinio dell'attivista conservatore (foto Ansa)

Sono attese centomila persone oggi nello stadio degli Arizona Cardinals, a Phoenix, per il funerale di Charlie Kirk, l'attivista conservatore trumpiano ucciso lo scorso 10 settembre con un colpo d'arma da fuoco da Tyler Robinson mentre teneva un incontro pubblico presso la Utah Valley University a Orem. A meno di cambiamenti dell'ultim'ora, ci saranno anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo vice e amico personale di Kirk, J.D. Vance. Le conseguenze politiche e sociali di questa morte – è stato ucciso un uomo di trentun anni, padre di famiglia, cristiano, che faceva del dialogo nelle università con chi non la pensava come lui uno dei suoi punti di forza – sono ancora difficili da prevedere, ma forse qualcosa si può dire sulle reazioni che ci sono state nei giorni successivi alla sua morte. Il funerale di Charlie Kirk e la sinistra In attesa di capire le sue motivazioni, si stanno accumulando prove su cosa abbia spinto Tyler Robinson a uccidere Charlie Kirk: sui su...

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