Fratelli Musulmani fuorilegge in Inghilterra? Cameron apre un’inchiesta sulle loro «attività estremiste»

L’inchiesta dovrà «comprendere i valori della Fratellanza e il loro legame con l’estremismo» e potrebbe portare alla messa al bando dell’organizzazione islamica

I Fratelli Musulmani potrebbero essere dichiarati fuorilegge dal Regno Unito. David Cameron ha lanciato un’inchiesta ufficiale sull’organizzazione islamica con lo scopo, secondo una fonte citata dal Guardian, «di comprendere i valori della Fratellanza e il loro legame con l’estremismo».
L’inchiesta dovrà determinare se l’associazione islamica ha compiuto l’attentato su un autobus egiziano a febbraio, in cui hanno perso la vita cinque persone, e se sta organizzando «attività estremiste» sul suolo inglese.

«ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA». Secondo un articolo del Time, Cameron avrebbe subito pressioni dai governi dell’Egitto e dell’Arabia Saudita, secondo i quali Londra è il centro logistico delle attività della Fratellanza, gruppo messo fuorilegge da Riyad e Il Cairo. Cameron ha chiesto a John Jenkins, ambasciatore inglese in Arabia Saudita, di realizzare un rapporto sui Fratelli Musulmani.
Il risultato dell’inchiesta potrebbe portare alla messa al bando dell’organizzazione anche nel Regno Unito: un’ipotesi «plausibile, anche se improbabile». Secondo l’ex responsabile dell’intelligence inglese, Richard Dearlove, la Fratellanza «è al cuore di un’organizzazione terroristica».

FRATELLANZA FUORILEGGE. Come rivelato da una fonte vicina a Cameron al Times: «È assolutamente giusto e prudente considerare gli obiettivi dei Fratelli Musulmani, come intendono raggiungerli e che cosa questo significa per il Regno Unito».
Lo scorso dicembre l’organizzazione è stata messa al bando in Egitto. A inizio marzo sono state proibite anche tutte le attività in Egitto di Hamas, considerato il braccio armato dei Fratelli Musulmani. Dopo un anno di governo disastroso, nel luglio 2013 Mohamed Morsi è stato deposto dalla carica di presidente dall’esercito egiziano e portato in prigione. Il suo processo è ancora in corso.