Francia, attentato nella basilica di Nizza: tre morti, una donna decapitata

L’attacco è avvenuto alle 9 del mattino: «L’assassino continuava a gridare Allahu Akbar». Solo pochi giorni fa il governo aveva lanciato l’allarme per «l’alto rischio di attacchi nelle chiese»

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L’ennesimo attentato terroristico in Francia ha portato alla morte di almeno tre persone e diversi feriti a Nizza. Intorno alle 9 del mattino un uomo, la cui identità non è ancora conosciuta, è entrato nella basilica di Notre-Dame de l’Assomption e con un coltello ha sgozzato e «quasi decapitato» una donna anziana che si era recata di buon mattino in chiesa per pregare. L’attentatore ha poi inferto diverse coltellate mortali al sagrestano, mentre un’altra donna è morta per le ferite riportate in un bar davanti alla basilica dove si era rifugiata, riportano Le Monde e Le Figaro.

«SIAMO VITTIME DEL FASCISMO ISLAMISTA»

La polizia ha fermato il terrorista con dei colpi di arma da fuoco. Ferito gravemente, l’attentatore si trova ora in condizioni critiche in ospedale. Prima di entrare in rianimazione ha dichiarato di chiamarsi Brahim e di aver agito «da solo». Il presidente Emmanuel Macron si sta recando a Nizza, mentre il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha aperto un’unità di crisi per gestire la situazione. Il primo ministro, Jean Castex, ha abbandonato l’Assemblea Nazionale, che ha osservato un minuto di silenzio per le vittime.

Tutto porta a pensare che si tratti di terrorismo islamico. «L’autore dell’attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar», ha riferito il sindaco Christian Estrosi, intervistato da Bfm Tv. Il primo cittadino ha aggiunto: «Siamo ancora una volta vittime del fascismo islamista».

L’ALLARME LANCIATO SOLO POCHI GIORNI FA

La Francia era appena stata sconvolta, il 16 ottobre, dal barbaro assassinio del professore Samuel Paty, decapitato fuori da scuola da un jihadista 18enne dopo che nei giorni precedenti aveva mostrato in classe delle vignette su Maometto realizzate da Charlie Hebdo.

La diffusione delle vignette da una settimana ha scatenato proteste in diversi paesi musulmani, che guidati dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno invocato il boicottaggio dei prodotti francesi. Erdogan ha accusato Parigi di trattare i musulmani «come gli ebrei prima della Seconda guerra mondiale».

Il dilagare delle proteste aveva portato solo pochi giorni fa il ministro dell’Interno e il direttore generale della polizia a lanciare l’allarme per «l’alto rischio di attentati». In particolare, era stato previsto di aumentare la sicurezza attorno a chiese, sinagoghe e moschee moderate in occasione della festa di Ognissanti, l’1 novembre.

Questo articolo è stato aggiornato – Foto Ansa