Pena di morte, la Cina supera tutti. Ancora tante condanne negli Usa

Secondo il rapporto annuale di Amnesty International sulla pena di morte, Iran e Iraq hanno determinato un profondo aumento delle condanne a morte eseguite nel 2013, andando in direzione opposta alla tendenza mondiale verso l'abolizione della pena di morte. Come si vede in questa mappa pubblicata dal britannico The Guardian, rispetto al 2012 c'è stato un aumento di esecuzioni di quasi il 15 per cento. Se Iran e Iraq sono al secondo e terzo posto per numero di condanne eseguite, il primo spetta sempre alla Cina, dove le autorità mantengono il segreto sui dati ma si ritiene che ogni anno siano messe a morte migliaia di persone. Più di tutte quelle degli altri paesi del mondo messi assieme. Il numero dei paesi dove la pena di morte è legale è sceso dai 32 del 1991 ai 22 del 2013. Gli unici paesi in Occidente dove vige ancora la pena capitale sono gli Stati Uniti e la Bielorussia. Ecco l'elenco dei dieci paesi che nel 2013 hanno messo a morte più persone: Cina (migliaia), Iran (369), Iraq, (169), Arabia Saudita (79), Corea del Nord (70), Stati Uniti (39), Somalia (34), Sudan (21), Yemen (13), Giappone (8).

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