«Foley è morto da uomo». La telefonata del Papa alla famiglia e l’email dei rapitori: «Assetati del vostro sangue»

Francesco chiama i genitori del reporter ucciso. Un collega che ha vissuto con lui la prigionia ne racconta il coraggio. È stata resa nota la lettera che i jihadisti hanno scritto alla famiglia

Ieri papa Francesco, che si è detto «molto impressionato dalla grande fede della madre», ha telefonata a John e Diane Foley, i genitori di James (nella foto sotto), il reporter decapitato dai jihadisti islamici. Come ha riferito il gesuita americano padre James Martin, la famiglia, profondamente cattolica, si è detta grata al Pontefice per questa sua telefonata. James, come vi abbiamo raccontato, era anche lui cattolico e non ne faceva mistero.

«È MORTO DA UOMO». Oggi su Repubblica viene intervistato Nicolas Henin, giornalista di Le Point, che ha trascorso diversi mesi con Foley, essendo anche stato lui rapito nel giugno 2013 e liberato nell’aprile 2014. Henin testimonia che Foley «era l’ostaggio più maltrattato, ha subito indicibili torture come un animale. Eppure rimaneva sempre forte, coraggioso». La particolare avversione nei suoi confronti, spiega il reporter, era dovuta al fatto che i militanti jihadisti avevano scoperto che «il fratello lavorava nell’esercito americano. Inoltre è stato uno dei primi occidentali catturati. Quando l’ho conosciuto era già molto provato fisicamente». Le condizioni in cui si trovavano i prigionieri erano «orribili. Cambiavamo spesso nascondiglio, camminando per ore sotto il sole. Ho perso otto chili. In queste situazioni ti incattivisci eppure Foley era sempre generoso. Se c’era una coperta da dividere, la divideva. Se avevamo poche razioni di cibo, lui si privava per darne un po’ agli altri».
Henin ha visto solo qualche estratto del filmato dello sgozzamento di Foley: «Non riesco. Mi è bastato per riconoscere il coraggio di Foley. In ginocchio, davanti al suo boia, è rimasto impassibile. Chiunque altro sarebbe stato preso dal panico. Lui non ha neanche cercato di spostare la testa. È morto da uomo, non da ostaggio. Ha riconquistato così la sua libertà».

isis-foleyL’EMAIL DEI JIHADISTI. Intanto è uscita la notizia che i rapitori avrebbero cercato di chiedere alla famiglia un riscatto esorbitante (si dice di oltre cento milioni di dollari). Pare che il governo americano abbia cercato di liberare Foley, invano. Il Global Post ha reso nota oggi una email che gli stessi jihadisti hanno recapitato alla famiglia una settimana prima dell’esecuzione. La riportiamo nella traduzione fornita dall’Huffington Post che avverte che il testo è «disseminato di errori grammaticali».

PER QUANTO TEMPO IL GREGGE SEGUIRA’ IL PASTORE CIECO?

Un messaggio al governo americano e ai loro cittadini pecoroni:

Vi abbiamo lasciato in pace dai tempi della vostra vergognosa sconfitta in Iraq. Non abbiamo interferito con il vostro Paese né abbiamo attaccato i vostri cittadini mentre se ne stavano tranquillamente a casa, nonostante potessimo farlo!

Per quanto riguarda la feccia della vostra società, che noi teniamo prigionieri, HANNO OSATO ENTRARE NELLA TANA DEL LEONE E SONO STATI DIVORATI!

Vi sono state date molte occasioni di negoziare per il rilascio della vostra gente attraverso il pagamento di un riscatto in denaro, che altri governi hanno accettato.

Abbiamo anche offerto scambi di prigionieri per liberare musulmani attualmente detenuti nel vostro Paese come la nostra sorella Dr Afia Sidiqqi. anche se voi non avete mostrato interesse.

Voi non avete motivo di avere a che fare con i musulmani tranne che usando il linguaggio della forza, una lingua che vi è stata data “tradotta in arabo” quando avete tentato di occupare la terra dell’Iraq!

Ora tornate a bombardare i musulmani dell’ Iraq, questa volta ricorrendo ad attacchi aerei e “armi per interposta persona”, rimanendo in maniera codarda lontani da un confronto faccia a faccia!

Ora le nostre spade sono sguainate contro di voi, GOVERNO E CITTADINI INSIEME! E NON CI FERMEREMO FINCHÈ NON PLACHEREMO LA SETE PER IL VOSTRO SANGUE.

Voi non risparmiate i nostri vecchi, le donne e i bambini, perciò noi non risparmieremo i vostri!

Voi e i vostri cittadini pagherete il prezzo delle vostre bombe!

Il primo a pagare con il sangue sarà il cittadino americano James Foley!

Sarà ucciso come conseguenza DIRETTA delle trasgressioni nei nostri confronti!