
Struggimento per la verità. Cosa c’è su Tempi di luglio

«Sono impegnato perché colpito dagli avvenimenti». È dedicata ad Alain Finkielkraut la copertina del numero di luglio di Tempi, già disponibile sul nostro sfogliatore digitale per tutti gli abbonati e in arrivo via posta a casa di chi ha la sottoscrizione full. In una lunga intervista a Rodolfo Casadei, il filosofo francese che ha ricevuto il Premio Luigi Amicone 2024 durante la festa di Tempi a Caorle ci parla del suo struggimento per la verità e dello stupore che lo costringe a riflettere sottraendolo al torpore.
Giovani tra panico e proteste
E a proposito di impegno e torpore, Emanuele Boffi dedica l’editoriale di luglio ai giovani che «hanno solo vent’anni e sono in preda al panico»: c’è una via d’uscita dal “tunnel della casa stregata”? Ai giovani universitari, poi, è dedicata l’inchiesta di Caterina Giojelli sugli atenei in subbuglio per le proteste pro Palestina degli scorsi mesi: cosa resta di quella contestazione che dagli Stati Uniti è arrivata anche in Italia? C’è un altro modo di vivere l’università?
Proprio gli Stati Uniti tra qualche mese eleggeranno il nuovo presidente, e con il numero di luglio Tempi inaugura una breve serie di articoli e approfondimenti sui grandi temi che dividono l’America: Massimiliano Herber racconta e analizza le politiche di Biden e Trump per far fronte all’emergenza migranti.
Spazio anche all’intelligenza artificiale nel nuovo numero del mensile: Leone Grotti racconta la storia di Jensen Huang, fondatore di Nvidia, azienda nata per far felici i fan dei videogiochi e oggi motore della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Piero Vietti intervista Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, su come fare a regolamentare l’Ai senza soffocare l’innovazione.
Amicone in Terrasanta e l’inutilità del nutriscore
È estate, e Tempi suggerisce libri da non perdere: il primo è la nuova edizione di Sulle tracce di Cristo. Viaggio in Terrasanta con Luigi Giussani di Luigi Amicone. A scriverne è Giancarlo Cesana nella sua rubrica. C’è poi una lunga intervista di Piero Vietti a Bjørn Lomborg, “ambientalista scettico” che presenta l’edizione italiana del suo Falso allarme, libro che denuncia i danni del catastrofismo climatico. Rodolfo Casadei intervista l’economista Pietro Paganini sul suo “manifesto” contro l’etichettatura “salutista” degli alimenti e le tasse anti-obesità; Marina Corradi racconta il libro che raccoglie le presentazioni di libri di don Fabio Baroncini; Valerio Pece recensisce il nuovo romanzo di Annalisa Teggi. Imperdibili anche le recensioni di Simone Fortunato di un altro grande classico estivo: i film trash di serie z.
Infine, anche su Tempi di luglio ci sono le rubriche dei nostri collaboratori: Lorenzo Malagola sulle elezioni europee, Renato Farina sull’assenza della parola “Armenia” al G7, Fabio Cavallari sul ritorno del “fascismo dell’antifascismo”, Pier Paolo Bellini sulla parola “alterità”, Berlicche su Giacomo Matteotti, Fabrice Hadjadj sulla “suora pop che vedeva Gesù predicare al supermercato”, e infine il ricordo di Pippo Corigliano nelle lettere al direttore.
Questo e molto altro trovate su Tempi di luglio. In attesa che la rivista arrivi nelle loro case, gli abbonati possono già sfogliarla in formato digitale nell’area riservata del sito. I non abbonati, invece, farebbero bene ad abbonarsi subito. (E voi professori, ricordatevi che adesso ci si può abbonare a Tempi anche con la Carta del docente).
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