L’esperimento di Tubinga ci dice che il lockdown non è un destino

Tampone rapido, ticket e via, si può tornare a vivere. Il caso della città tedesca ci mostra come si può convivere col Covid-19

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Tubinga, o della libertà possibile. Oggi alcuni quotidiani – in particolare il Foglio e la Verità – parlano dell’esperimento attuato dal sindaco Boris Palmer (49 anni, dei Verdi) nella città tedesca. Un “esperimento” per convivere con il Covid-19 in attesa che la vaccinazione della popolazione faccia i suoi effetti.

Il ticket di Tubinga

In cosa consiste? Palmer ha convinto i suoi concittadini – a Tubinga vivono poco meno di centomila persone – a sottoporsi quotidianamente a tamponi rapidi e, se il risultato è negativo, ottenere un ticket con cui girare in città. Risultato: la cittadina tedesca si è ripopolata con gente che gira tranquillamente, pur con mascherina e con alcune altre limitazioni, per negozi e bar (vedere per credere il video qui sotto della Bild).

E il tasso di positività non ha mai superato, in queste due settimane di sperimentazione, la soglia di guardia. Si andrà avanti così fino al 18 aprile e la cosa sembra funzionare tanto che è ripartito anche il turismo: aumentano ogni giorno le prenotazioni di chi vuole venire in villeggiatura nella località del Baden Wurttemberg.

Non arrendersi al lockdown

È il massimo della vita sottoporsi ogni giorno al tampone e circolare con un biglietto in tasca? Ovvio che no, ma è il meglio possibile. Di certo è un esempio concreto di ciò che andiamo ripetendo da mesi: non bisogna arrendersi al lockdown come unica scelta possibile. La serrata totale non è un destino da accettare supinamente. Anche perché, come abbiamo già segnalato in questo articolo apparso sul New York, nessuno ci dice che tale modalità sia davvero efficace.

Il lockdown serve o no?

Anzi, oggi sempre la Verità riporta le conclusioni di uno studio pubblicato sul Journal of clinical epidemiology del celebre epidemiologo statunitense John Ioannidis e intitolato “Effect estimates of Covid-19 non pharmaceutical interventions are non robust and highly model dependent”. Secondo Ioannidis non c’è sostanziale differenza per numero di morti tra chi ha attuato il lockdown e chi si è limitato a mettere qualche paletto sulla circolazione delle persone.