Ermanno Olmi lancia un messaggio di speranza: «Il Papa ha lasciato perché la Chiesa non c’è più»

«Penso che Benedetto XVI abbia lasciato perché la Chiesa non c’è più, sta perdendo il passo con la storia». Il regista la sa davvero lunga

Ancora tramortito dai commenti alla rinuncia di papa Benedetto XVI divulgati nei giorni scorsi da Roberto Saviano, Dario Fo, Gianni Vattimo, Beppe Grillo, Hans Küng, Francesco Merlo e Umberto Veronesi, il Correttore di bozze continua imperterrito a cercare tra le pagine dei giornali una parola di verità su questo fatto clamoroso. Oggi ha deciso di assegnare il premio “Speriamo Bene 2013” al regista Ermanno Olmi, che durante una conferenza a Bergamo con il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli ha voluto rincuorare le tante pecorelle smarrite con un messaggio rassicurante: «Il Papa ha lasciato perché la Chiesa non c’è più».

PENSO POSITIVO
Questa rinuncia non è un fatto di natura fisica. Intorno a essa non ci sono risposte, ma interrogativi troppo spesso rinviati. Ebbene, io penso che Benedetto XVI abbia lasciato perché la Chiesa non c’è più, sta perdendo il passo con la storia.

TROPPE MESSE, MI SONO STUFATO
La Chiesa ha confidato troppo nella liturgia. Il mio vecchio prete ritrova la vera Chiesa quando essa è capace di tornare disadorna. In una realtà tanto diversa Benedetto XVI ha forse sentito l’impossibilità di procedere.

AMEN
(Al Conclave, ndr) il Papa non sarà scelto dallo Spirito Santo, ma dalle strategie.

ASSILLO TRANQUILLO
Per il nuovo Papa la presenza muta di Ratzinger non sarà un disagio. Sarà come un interrogativo quotidiano: sarai tu capace di fare ciò che io non sono riuscito a fare?