Gli obiettivi raggiunti e mancati di lepeniani, melenchoniani, gollisti e socialisti e il messaggio mandato via urne dai cittadini a Macron. Rassegna ragionata dal web
Il presidente francese Emmanuel Macron (foto Ansa)
Su Huffington Post Italia Cesare Martinetti scrive:
«Nella capitale e a Marsiglia la spunta la sinistra socialista ed ecologista. I voti, però, raccontano che fra un anno, nella sfida per l’Eliseo, se la vedranno la destra e la sinistra estreme di Le Pen (o Bardella) e Mélenchon».
Il voto per le municipali in Francia è condizionato tradizionalmente da una forte componente locale con sindaci, spesso anche ministri o parlamentari, che godono di un particolare prestigio locale. Le municipali del 2026 però hanno avuto anche un maggiore significato nazionale perché la situazione politica è molto confusa, il governo sta in piedi per un miracolo e così i cittadini usano il voto che hanno a disposizione per mandare un messaggio innanzi tutto a Emmanuel Macron, responsabile principale del caos politico che regna nel paese. La lettura che delle recenti elezioni fa Martinetti –prevedendo la possibilità che alle prossime presidenziali arrivino al ballottaggio i conservatori radicali di Marine L...
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