E ora dove andranno a scuola i 350 studenti di Nova Terra?

L’autorità giudiziaria ha sigillato le entrate della scuola paritaria elementare e media di Buccinasco. Tute e quaderni degli alunni si trovano ancora all’interno della struttura. I genitori si sono rivolti ai carabinieri: «Con lo sfratto è stato calpestato il buon senso e leso il diritto allo studio sancito dalla Costituzione».

La scuola Nova Terra di Buccinasco è stata chiusa. Ben 350 alunni hanno saltato le lezioni. Le porte della scuola paritaria elementare e media della cittadina nei pressi di Milano sono state sigillate. L’autorità giudiziaria ha così voluto dar ragione alla Finman, la società che ha costruito l’immobile, che vanta dei crediti nei confronti della cooperativa che gestisce la scuola.
In febbraio era stato deciso lo sfratto e sabato, mentre a scuola non c’era nessuno, è stato eseguito. Le chiavi sono state consegnate alla Finman e ad avvisare dell’avvenuto sgombero i genitori hanno trovato un cartello dell’ufficiale giudiziario.

«Nova Terra è stata privata nella giornata di sabato 22 della disponibilità della scuola e fino a nuovo avviso non potrà essere ripresa la regolare attività scolastica – ha scritto il consiglio d’amministrazione della scuola –. L’atto che ha portato a questa gravissima conseguenza è del tutto estraneo rispetto a intese ed accordi già formalizzati fra le parti coinvolte, intese e accordi che il costruttore conduttore dell’immobile non ha mai sino ad oggi voluto sottoscrivere».

Il problema, ora, è: dove andranno a scuola tutti gli studenti? Le serrature sono state cambiate all’improvviso e ancora molto del materiale personale degli alunni (quaderni, tute da ginnastica) si trova all’interno della struttura. I genitori si sono rivolti ai carabinieri. «A me non interessa sapere se ha ragione la cooperativa o il costruttore — ha detto il papà di un alunno — Ma con lo sfratto è stato calpestato il buon senso e leso il diritto allo studio sancito dalla Costituzione».