È morto Mauro Pianta, collaboratore di Tempi

È successo all’improvviso in seguito a un’operazione. Era un amico partecipe dell’impresa prima che un collaboratore in senso stretto.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  



È morto Mauro Pianta, collaboratore di Tempi. È successo all’improvviso ieri mattina al termine di una gastroscopia con radiofrequenza alla quale si era sottoposto nel reparto di Medicina in sedazione totale e in regime di day hospital al Molinette di Torino.
L’operazione sembrava andata bene e dopo l’anestesia Mauro si era svegliato, ma poco dopo è morto per un arresto cardiaco (ora ci sarà un’autopsia per accertare se c’è un nesso tra l’esame e il malore fatale).
Scriveva per la Stampa, ma aveva collaborato anche con Il Sole 24 Ore, il Foglio, il sito Vatican Insider e, appunto, Tempi. Sapeva scrivere di tutto, spaziando dalla cultura all’economia alla cronaca, con una predilezione per il racconto di “storie” quotidiane, in cui sapeva rintracciare in fatti minimi o all’apparenza di poco conto un respiro più grande.
Quando ci si sentiva per concordare un articolo la sua prima domanda era sempre: «Allora come va a Tempi?». Sapeva delle nostre traversie, ed era un amico partecipe dell’impresa prima che un collaboratore in senso stretto.
Aveva 47 anni e lascia la moglie e due figlie. A loro pensiamo nelle nostre preghiere.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •