Dichiarazione redditi, come fare se il datore di lavoro non paga e non manda la Cu (ex Cud)

Il quesito di un genitore la cui figlia ha ricevuto nel 2014 solo tre mesi di stipendio: quale reddito considerare per indicarla come “a carico”? L’esperto risponde

modello-730-dichiarazione-redditi-shutterstock_132870098Massimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Quesito

Spett.le Redazione Tempi, vi sarei grato se poteste rispondere a questo mio quesito:
Mia figlia, 26 anni, ha lavorato come commessa nell’anno 2014 con un contratto standard a tempo indeterminato, dimettendosi però dopo pochi mesi. Nel 2014 il datore di lavoro, che nel frattempo ha chiuso la propria attività, l’ha retribuita solo per tre mesi circa ed oggi è stata costretta ad attivare un Patronato per vedere riconosciuto il proprio salario o parte di esso. Quale reddito devo considerare io genitore per poterla considerare a carico nell’anno 2014 e poter usufruire delle eventuali detrazioni? Quello netto intascato? Quello lordo relativo a quanto intascato? O quello relativo a tutti i mesi lavorati anche se di fatto non retribuiti? Come posso fare a saperlo se sicuramente non sarà possibile ricevere un Cud?
Vi ringrazio anticipatamente.
Ivano Marrazzo

Risposta

Gentilissimo lettore,
in tali casi, purtroppo molto frequenti, il lavoratore deve dichiarare solo i redditi effettivamente percepiti.

Anzitutto è bene chiarire che i redditi e la relativa tassazione seguono sempre il principio di cassa e non di competenza. Questo significa che se non verrà consegnata il modello di Certificazione Unica 2015 ex modello Cud Lei potrà dichiarare solo il reddito effettivamente percepito e per cui ha ricevuto la relativa busta paga. Potrà indicare il reddito sommando l’imponibile fiscale delle buste paga e sommando le ritenute fiscali trattenute poiché non è possibile indicare un reddito non percepito.

È opportuno ricordare che il modello Cu Certificazione Unica 2015 ex modello Cud è un documento fondamentale per il lavoratore dipendente o parasubordinato che lo riceve. Contiene tutta la situazione fiscale e previdenziale del lavoratore, relativamente all’anno appena concluso e relativamente al rapporto di lavoro con la società che lo rilascia. Riveste particolare importanza sia perché nel Cu 2015 è indicato il reddito imponibile fiscale, sul quale sono state calcolate le imposte, ed il reddito imponibile previdenziale, sul quale sono stati calcolati i contributi poi versati, sia perché sono indicate nel modello Cu2015 le cifre relative alle imposte trattenute e versate dal datore di lavoro (Irpef e addizionali regionali e comunali) ed anche le cifre relative ai contributi previdenziali a carico del lavoratore. È inoltre indicato anche il trattamento di fine rapporto (Tfr) maturato fino a quel momento.

In caso di mancata consegna del modello Cu2015 ex modello Cud da parte del datore di lavoro al proprio dipendente, ai sensi dell’art. 11 comma 1 del D. Lgs. 471/97, il sostituto di imposta viene punito con una sanzione amministrativa da € 258,23 a € 2.065,83. E tale sanzione viene applicata anche nel caso di una certificazione incompleta o con dati non veritieri.

Essendo la Certificazione Unica ex Cud un documento necessario anche per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno, nel caso vi sia un notevole ritardo, è consigliabile spedire sempre una raccomandata al datore di lavoro per richiedere la consegna del modello Cu2015 facendo presente che nel caso la richiesta non sia evasa, si provvederà a denunciare la violazione all’Agenzia delle Entrate competente territorialmente.

Foto dichiarazione redditi modello 730 da Shutterstock