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Casca il mondo

Defunti senza commemorazione

Di Annalisa Teggi
03 Novembre 2025
Il triste paradosso di una umanità che segue morbosamente delitti famosi e suicidi assistiti, ma ci mette dieci anni ad accorgersi che la vicina di casa è morta
Candela spenta
Foto Depositphotos

Togli gli scheletri, metti le lucine. Si libereranno in fretta e furia gli scaffali con tutte le maschere, ragnatele e caramelle di Halloween perché gli addobbi di Natale premono già per invadere i supermercati. Restiamo, invece, a commemorare i defunti ancora un po’ ed è più difficile riuscirci oggi, perché è sempre il giorno dei morti. Mattino, pomeriggio e sera si parla di qualche cadavere di cui vivisezionare vita, Dna e schizzi direzionali di sangue. Chiara Poggi non riposa in pace. Il picco glicemico dello share televisivo si raggiunge buttando nel sacchetto delle caramelle dello spettatore tante chicche inedite, in uno spettacolare Halloween quotidiano. E così, la morte è più nemica e meno sorella che mai. C’è una ragazza che si sente in pace confrontandosi con il giorno della fine. Siska De Ruysscher ha 26 anni e ha cominciato a soffrire di depressione a 13, tentando anche il suicidio. Ora il Belgio le offre la via d’uscita al male di vivere, un “dolce morire”. Fissata la data ...

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