Debiti della p.a., lo Stato paga ancora troppo poco e troppo tardi

Il debito totale verso le imprese ammonta a più di 90 miliardi. Il governo ha promesso di pagare subito 40 miliardi. Finora le aziende ne hanno visti solo 4,5 miliardi

La pubblica amministrazione rimane un cattivo pagatore. Anche dopo l’adozione del decreto legge 35, quello che avrebbe dovuto sbloccare il pagamento dei suoi debiti verso le imprese. Fino ad ora, infatti, solo 4,5 miliardi di euro sono stati sbloccati (come deroga al patto di stabilità) e potranno essere direttamente incassati dalle imprese creditrici. A dire il vero, ce ne sarebbero altri 3,6 miliardi, ma non sono immediatamente spendibili dalla pubblica amministrazione per comlicazioni burocratiche. Mentre il governo, sia quello tecnico dell’ex premier Mario Monti sia l’attuale esecutivo guidato da Enrico Letta, avevano promesso di pagare subito 40 miliardi di euro di debiti della p.a., un importo che comunque è pari a meno della metà dell’ammontare totale stimato essere di almeno 90 miliardi di euro.

BUROCRAZIA. Il problema fondamentale, spiega ItaliaOggi, è che è stato messo in piedi un «meccanismo estremamente complesso che finisce per incartare l’impresa all’interno dei complessi meccanismi che regolano la vita della pubblica amministrazione». Nove, infatti, sono le procedure obbligatorie che sono state introdotte relativamente a inoltri e compilazioni di documenti. Tra i sindaci c’è anche chi sospetta che procedure così complesse siano state introdotte proprio per ridurre il numero delle domande che vanno a buon fine. E ciò che è peggio è che il dl 35 contiene poco misure per impedire che simili ritardi di possano ripetere in futuro.

CHE FARE? Alla maggior parte delle imprese creditrici non resta, dunque, che una via da percorrere se vogliono farsi pagare: si tratta della certificazione del debito, che le costringerà a recarsi in banca dove, però, potranno ricevere al massimo un anticipo del 70 per cento del credito, oltretutto pagando gli interessi. E un’amministrazione pubblica può pagare i crediti certificati entro l’anno di tempo. Non proprio il massimo dell’efficacia per chi si trova già con l’acqua alla gola e chiedeva il pagamento, in tempi brevi e di tutti i debiti in essere.