Come si porta la Misericordia alla gente? Ce lo raccontano i missionari

Il libro di padre Giuseppe Buono raccoglie testimonianze di sacerdoti e religiosi inviati dalla Chiesa in tutti i continenti ad annunciare il Vangelo

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Ieri, 10 marzo, padre Piero Gheddo ha compiuto 87 anni. Nel pubblicare questo articolo tratto dal suo blog, vogliamo fare tutti i migliori auguri possibili a questo gran sacerdote missionario, soprannominato giustamente dagli amici “il vecchio leone della fede che ruggisce ancora”.

Fra i molti libri sulla Misericordia di Dio, questo di padre Giuseppe Buono, missionario del Pime, Misericordia Missione della Chiesa, giunto in tre mesi alla seconda edizione (Libreria Editrice Redenzione), si distingue per un’invenzione originale. Il libro non l’ha scritto lui ma ha chiesto ai missionari che ha visitato in tutti i continenti di scrivere una testimonianza sulla Misericordia nella loro missione o paese; così pure per i vescovi, i parroci, le suore, comprese quelle di clausura, in Italia; poi le testimonianze di alcuni membri del Movimento Giovanile Missionario, oggi Missio Giovani, da lui fondato nel 1972 per le Pontificie Opere Missionarie, e che oggi invia volontari in vari paesi del mondo.

Da queste collaborazioni è scaturito un volume che si legge volentieri perché stimola e offre sussidi per vivere con spirito missionario la Quaresima e il Giubileo della Misericordia di Dio. Padre Buono si rivolge soprattutto agli operatori pastorali, con i molti esempi citati che informano sull’infinita varietà di situazioni delle opere di Misericordia che la Chiesa compie nel mondo.

Il cardinale Robert Sarah (prefetto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti), presentando il volume scrive: «Sono molto grato al padre Buono, che dà un contributo su come vivere missionariamente la realtà della Misericordia, offrendo, oltre alla riflessione teologica e biblica, commoventi testimonianze, raccolte in tutto il mondo, su come realizzare le Opere di Misericordia… Invito tutti ad una attenta lettura di questo bellissimo testo perché, come il sottoscritto, possano attingervi un grande aiuto».

Questo del cardinale africano non è un elogio esagerato per il libro di un amico, perché padre Buono, oltre che animatore missionario e giornalista, è anche specializzato in teologia missionaria e viene ancora invitato a tenere lezioni e conferenze. Così ha potuto darci un’inquadratura teologico-biblica della Misericordia di Dio e di come il Concilio Vaticano II e i Papi recenti hanno trattato questo tema.

Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione del Giubileo Straordinario della Misericordia, ha presentato la seconda edizione del libro di padre Buono, lodando la ricchezza dei contenuti e invitando tutti a consultarlo e leggerlo per vivere in profondità il Giubileo della Misericordia.

Concludo con una lettera espressiva di Papa Francesco ai teologi della Pontificia Università Cattolica dell’Argentina (3 marzo 2015) , che padre Buono cita quasi come sintesi del suo volume: «Senza la misericordia, la nostra teologia, il nostro diritto, la nostra pastorale corrono il rischio di franare nella meschinità burocratica o nell’ideologia che, di natura sua, vuole addomesticare il mistero… Insegnare e studiare teologia significa vivere su una frontiera, quella in cui il Vangelo incontra le necessità della gente, a cui va annunziato in maniera comprensibile e significativa».


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