Cosa fanno i presidenti Usa in pensione? Si dedicano all’oratoria a pagamento. Clinton ha guadagnato 104 milioni di dollari

La sfolgorante carriera di Bill come oratore gli ha assicurato una fortuna. 542 discorsi in 10 anni. Prezzo minimo: 28 mila dollari. Per uno speech dell’ex presidente Usa, Ericsson nel 2011 ha sborsato 750 mila dollari

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Bill e Hillary Clinton lasciarono la casa bianca nel gennaio 2001 con moltissimi debiti. La loro famiglia era finanziariamente a pezzi, ha spiegato Hillary recentemente. Così, «due settimane dopo l’ultimo giorno da presidente», ricorda oggi il Washington Post, «Bill ha iniziato a dare discorsi a pagamento – una carriera che ha generato una straordinaria ricchezza».

104 MILIONI. Il Washington Post ha analizzato dettagliatamente il tesoretto accumulato da Clinton, fra il 2001 e il 2013, grazie ai suoi discorsi: in tutto, quasi 105 milioni di dollari per 542 discorsi fatti in tutto il mondo fra il gennaio 2001 e il gennaio 2012. Per un discorso di Clinton, la Ericsonn ha sborsato ben 750 mila dollari nel 2011. La cifra più bassa? Pagata all’inizio del pensionamento da Presidente, dalla London school of Economics: appena 28 mila dollari. Da allora la cifra più bassa per un suo discorso si aggira attorno ai 100 mila dollari.

PIACE ALLA FINANZA E AGLI STRANIERI. «Poco più della metà dei suoi discorsi sono stati tenuti negli Stati Uniti – osserva il Washington Post – la maggior parte del suo reddito (56,3 milioni dollari) proviene da discorsi in terra straniera, molti dei quali in Cina, Giappone, Canada e Regno Unito». «Il settore finanziario è stato il cliente più frequente di Clinton», riporta il quotidiano americano. «Le banche di Wall Street e le altre società di servizi finanziari hanno assunto Clinton per almeno 102 volte e lo hanno pagato per un totale di 19,6 milioni dollari».

COME UNA ROCK STAR. Per accaparrarsi Clinton e un suo “speech”, svariate imprese e associazioni del mondo sono disposte a pagarlo migliaia di dollari al minuto. Qualche esempio: l’unione tedesca delle piccole-medie imprese con sede Monaco di Baviera, il Jewish national fund americano, il Jeddah economic forum in Arabia Saudita, il Center for global dialogue and cooperation di Vienna e persino l’insolita associazione Australian council for the promotion of peaceful reunification of China con sede a Sidney. Ambito quasi quanto una rock star, Clinton si è recato a fare discorsi in tutte le parti del globo: Singapore, Cairo, Manila, Londra, Istanbul, Lisbona, Acapulco, Davos Stoccolma, Lagos, Shangai, persino a Lubjiana, in Slovenia. Più semplice dire dove non è ancora andato: in Antartide.

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