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Cinema Fortunato

Cinque “Giovani madri”, due grandi registi e una speranza

Di Simone Fortunato
17 Aprile 2026
Vero e non melenso il film dei Dardenne che vedremo all’Appuntamento al buio. Sorprendente il doc su Aldo, Giovanni e Giacomo. “800 eroi” uno spreco. Triste l’ultimo Verdone. Le recensioni della settimana
Fotogramma del film “Giovani madri” dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Giovani madri ★★★★ Di Jean-Pierre e Luc DardenneDove vederlo: al cinema Ennesimo grande film dei fratelli Dardenne che insistono col loro cinema realistico e con squarci esistenziali. Cinque ragazze madri in una casa d’accoglienza: ciascuna con un bambino in braccio, ciascuna con alle spalle un’infanzia che non le ha insegnato nulla di buono. Il film è corale ma non si disperde mai nel sentimentalismo o nel pietismo: la macchina a mano segue ognuna con la stessa pazienza ostinata che è la cifra stilistica di questi due registi che sembrano voler insistere su un cinema che non c’è più. Stavolta non parlano di lavoro, di migranti, ma di una speranza che si fa strada indomita tra le pieghe ...

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