«Chi ha bisogno di Gesù a Natale? Nessuno». Così negli Stati Uniti gli atei americani muovono guerra alla Chiesa

Diverse associazioni cercano di «abortire Gesù dal Natale» per «difendere i nostri diritti» e «non sentirsi tristi». Ma, scrive l’Huffington Post, «stiamo diventando ridicoli»

«Vogliono abortire Gesù dal Natale». L’immagine usata da Sarah Palin è forte ma appropriata per descrivere la “Guerra sul Natale” che sta attraversando gli Stati Uniti. Come riporta un articolo di Repubblica, una delle maggiori associazioni di atei, guidata da David Silverman, ha pagato per far apparire questa pubblicità in Times Square a New York: «Chi ha bisogno di Gesù a Natale? Nessuno».

MITI. Spiega Silverman: «Ci sono milioni di non credenti nel Paese, dobbiamo difendere i nostri diritti». Un altro cartellone pubblicitario mostra, in fila, Poseidone, Gesù, Babbo Natale e un diavolo sormontati da questa scritta: «7 milioni di americani sanno riconoscere i MITI quando li vedono». A Sacramento un gruppo di “agnostici” tappezza le strade della città per chiedere un Natale senza religione: «Molti di noi in questo periodo dell’anno si sentono soli, esclusi da una dittatura culturale».
Michael Dorian, uno dei leader di questi “agnostici”, afferma: «Non vogliamo essere tristi. Come a tutti anche a noi piacciono le feste, soltanto le vogliamo celebrare a modo nostro». Senza l'”animatore della festa”, Gesù, appunto.

PRESEPE OFFENSIVO. Non finisce qui. In California un uomo si è sentito offeso dal presepe allestito in piazza dal sindaco e lo ha denunciato: «Offende la mia libertà». In una scuola di Long Island, il coro della recita di fine anno non potrà più cantare ritornelli natalizi per non offendere nessuno. E un padre si è arrabbiato, facendo eco a un articolo pubblicato dall’Huffington Post e che si potrebbe riassumere così: «Stiamo sconfinando nel ridicolo».